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App Challenge 2020 vincono Nicolà, Mauro e Myriam con l'app See4me che aiuta persone con disturbi della vista.

L'App Challenge - Sfida all’Ultima App, organizzata dal Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno è stata vinta da Nicolà, Myriam e Mauro, tre brillanti studenti del corso “Enterprise Mobile Application Development” che hanno presentato l’applicazione mobile SEE4ME che ha lo scopo di creare una comunità di persone non vedenti, ipovedenti e normovedenti, che si aiutano reciprocamente, grazie allo smartphone, attraverso metodi di elevata accessibilità progettati ad hoc per guidare l’utente attraverso le varie funzioni dell’applicazione.

I ragazzi sono stati seguiti nel percorso che li ha portati alla vittoria dalla società di informatica I.T.Svil di Salerno, che ha messo a loro disposizione tutta la competenza nella gestione di progetti complessi di una realtà presente in Italia dal 2005 grazie al coach Sabato Crescenzo.

Grande soddisfazione espressa anche dal responsabile dei rapporti con gli atenei, Isaia Auletta che si è congratulato con i ragazzi invitandoli a continuare nel percorso dell'innovazione e dell'Intelligenza Artificiale. 

"Oggi è uno di quei momenti che ti restano nel cuore, abbiamo raccolto una sfida e abbiamo vinto sulle 13 squadre presenti. Ho visto la soddisfazione dei ragazzi quando hanno donato la targa all'azienda; ecco quello che amo del mio lavoro, la possibilità di creare un'impresa fatta di talenti, ma anche con tanta umanità e valori. A tutti loro ed al team di lavoro che li ha affiancati dedico il mio grazie." Ha detto un emozionato Carlo Mancuso, CEO della società di informatica salernitana I.T.Svil.

Responsabile organizzativo di questa importante iniziativa giunta alla sua VI edizione è stata Paola de Roberto, referenti scientifici Rita Francese e Genoveffa Tortora sempre del Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno. Nella giuria i docenti universitari: Andrea De Lucia, Vincenzo Deufemia, Carmine Gravino, Francesco Palmieri, Giuseppe Polese, Michele Risi, Marco Romano, Giuliana Vitiello oltre ai rappresentanti delle aziende partecipanti: Accenture, AF Soluzioni, Michele Autuori, Banca Sella, Celeritech, Capgemini, Dedagroup Wiz, Engineering , Ericsson, Genesis, Healtwareinternational, IBM, ITSvil, LOTS, Metoda, Pietro Nardi, Nexsoft, NTT DATA, Marica Rinaldi, Sellalab, STMicroelectronics
L’evento ha visto una grande partecipazione di importanti aziende che operano sul territorio nazionale ed internazionale che hanno sponsorizzato l’iniziativa fornendo ai partecipanti ricchi premi.

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Anticipazioni della 21ma edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus

IL TEMA E L’IMMAGINE GUIDA. My families” è il titolo della XXI edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus, che si svolgerà a Torino dal 28 marzo al 3 aprile 2020. La kermesse – organizzata da Aiace Torino e da Città di Torino - Divisione Servizi educativi e Divisione Servizi culturali e dedicata al cinema fatto da e per i giovani – si articolerà su un tema oggi particolarmente caldo e sensibile, esplorandolo nella pluralità delle sue sfaccettature. Protagoniste del Festival saranno infatti le tante, diverse famiglie che convivono nella società contemporanea: tradizionali e innovative, ristrette e allargate, (apparentemente) perfette e disfunzionali, originarie ma anche acquisite al di là dei legami di sangue e intese come gruppo di appartenenza o nucleo identitario, spesso tanto determinante nella formazione dei giovanissimi.

La colorata immagine-guida dell’edizione 2020, declinata in due versioni e realizzata dal writer Marco “Mach505” Cimberle, dell’Associazione culturale “Il Cerchio e le Gocce”, che promuove a Torino la street art come strumento di riqualificazione urbana, rispecchia l’impostazione del tema: piccoli gruppi di animali che in natura non hanno alcun legame di specie condividono lo spazio grafico in una rappresentazione fresca e senza pregiudizi del concetto poliedrico di “famiglia” quest’anno al centro del Festival.

► LA MOSTRA: ELLIOTT ERWITT. FAMILIES. Quest’anno il Festival rinnova la collaborazione con CAMERA dopo la felice esperienza della mostra Martha Cooper: On the Street del 2018. In linea con il tema dell’edizione 2020, la nuova mostra Elliott Erwitt. Families (dal 31 marzo al 19 aprile 2020) induce una riflessione sulla rappresentazione dei rapporti parentali e affettivi in fotografia attraverso le immagini di un maestro di fama internazionale, presentando i dodici scatti da lui creati per il Calendario Lavazza del 2000.

Nel 1999 Lavazza commissionò una ricerca dedicata alle “nuove famiglie” d’Europa, per documentare i loro modi di vita, gli atteggiamenti e i momenti domestici che avrebbero potuto costituire segnali di importanti cambiamenti sociali, individuali, antropologici. L’incarico fu affidato proprio al fotografo dell’agenzia Magnum, noto per il suo senso dell’ironia che gli permetteva di indagare senza filtri, eppure con incredibile delicatezza, le sfumature dell’animo umano. Il fotografo statunitense nato a Parigi nel 1928 ha ripercorso così lo spettro dei possibili rapporti familiari con uno sguardo che trascende giudizi e pregiudizi. Uno sguardo contemporaneo e trasversale, che, a vent’anni di distanza, rende le sue fotografie ancora in grado di stimolare una riflessione. In concomitanza con la mostra allestita a CAMERA, Sottodiciotto Film Festival & Campus proporrà, all’interno del cartellone delle sue proiezioni al Cinema Massimo, il documentario Elliott Erwitt: Silence Sounds Good di Adriana Lopez Sanfeliu.

► IL PROGRAMMA PER LE SCUOLE Come sempre il Festival avvierà la sua nuova edizione con il tradizionale programma dedicato alle scuole di ogni ordine e grado, per il quale sono aperte le prenotazioni. L’articolato palinsesto di proiezioni – sempre abbinate a incontri con ospiti che discutono e approfondiscono con il giovanissimo pubblico i temi proposti dai film in cartellone – attività didattiche e laboratori modulati secondo le diverse fasce di età, nonché appuntamenti formativi riservati a insegnanti ed educatori, si dipanerà a partire dal 2 marzo, precedendo e poi affiancando, fino al 3 aprile, il programma aperto a tutto il pubblico.

Anche quest’anno il Festival trova il proprio fulcro nel Concorso nazionale dei prodotti audiovisivi realizzati dalle Scuole. Nell’edizione 2020, la sezione competitiva comprende 175 titoli, su circa 300 partecipanti al bando, che gareggeranno, come sempre, nelle tre sezioni previste: Scuole dell’Infanzia e Primarie, Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado. I temi affrontati negli elaborati confermano tendenze e interessi prevalenti già rilevati negli ultimi due anni. I lavori dei più piccoli si focalizzano soprattutto sull’accoglienza e sull’integrazione del diverso, sull’ambiente, sulle animazioni tratte da classici della letteratura. Il tema del bullismo, che, purtroppo, quest’anno si affaccia anche negli elaborati delle Scuole Primarie, continua a essere predominante nei lavori dei più grandi, dove ricorre soprattutto nella sua variante “cyber”. Oltre che sui comportamenti violenti e discriminatori nei confronti del “diverso” (per origine, orientamento sessuale, condizioni fisiche), molti audiovisivi realizzati dalle Scuole Secondarie di I e II si focalizzano sui problemi, sempre più sentiti, della dipendenza da telefonino e della ludopatia da smartphone, ma non mancano anche lavori, probabilmente influenzati dalle nuove serie tv, che si ispirano a vari generi cinematografici, soprattutto fantasy e fantascienza.

► INFO: Sottodiciotto Film Festival & Campus c/o AIACE - Associazione Italiana Amici Cinema

d'Essai – Torino, Galleria Subalpina 30, Torino; tel. 011 538962, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.sottodiciottofilmfestival.it

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In uscita il primo Dizionario Italiano-Lakota

A battesimo il primo dizionario Italiano-Lakota, per salvare una lingua dalla estinzione
Grande plauso e consensi da studiosi e appassionati per il “Lessico Lakota”, il primo dizionario in italiano della lingua Lakota, parlata dal famoso popolo dei guerrieri Sioux-Lakota, in uscita la prossima settimana. A realizzare l’opera, la casa editrice Mauna Kea con le due curatrici, Raffaella Milandri e Myriam Blasini. L’obiettivo è salvare una preziosa lingua nativa americana, ma anche pubblicare il dizionario entro il 2019, che è l’Anno Internazionale delle Lingue Indigene proclamato dall’ONU. Ogni linguaggio è un depositario di identità, storia culturale, tradizioni e memoria, quindi vitale; e le lingue parlate dai popoli indigeni, come i Nativi Americani, sono in via di estinzione.
Nell’allarme lanciato dall’ONU, si sottolinea come su 7000 linguaggi parlati nel mondo, oltre il 40% sia a rischio di scomparire in pochi anni. Dato che la lingua Lakota è stata fino a metà dell’Ottocento una lingua solo parlata e mai
scritta, e che vi sono svariate interpretazioni della stessa, il “Lessico Lakota” è tratto da approfonditi studi delle fonti più autorevoli; ad accompagnarlo, storia, tradizioni e mitologia del popolo nativo americano. Commenta Raffaella Milandri: “Questo libro vuol dare un contributo prezioso alla cultura e alla identità del popolo Sioux-Lakota, e dare in parte giustizia alla opera di violenta prevaricazione culturale subita da milioni di nativi americani. Non dimentichiamo che la lingua Lakota, insieme a quella Navajo e ad altre, hanno contribuito attraverso i famosi code talker a salvare il mondo dalla piaga della Seconda Guerra Mondiale, usando questi linguaggi come codici indecifrabili
per i criminali nazisti”. La Milandri è attivista per i diritti umani dei popoli indigeni ed è dal 2019 membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe in Louisiana, e adottata dal 2010 nella famiglia Black Eagle, la stessa famiglia della tribù Crow che adottò Barack Obama nel 2008. A fare da corollario al dizionario, storia e tradizioni del Lakota e citazioni dei famosi guerrieri e leader di questo popolo: Cavallo Pazzo, Toro Seduto, Alce Nero e Nuvola
Rossa, nomi che echeggiano nella leggenda in tutto il mondo. L’evento di “battesimo” ufficiale del dizionario sarà a San Benedetto del Tronto il 20 dicembre, all’interno della manifestazione della Onlus Omnibis Omnes “Homo, Festival dei diritti, delle culture, dei popoli”.

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“Sicilia da vivere. Terre, mare e uomini”, la guida dell’Associazione Le Soste di Ulisse

Milano, 5 dicembre 2019 – Isola di contrasti, di cultura e di bellezza, la Sicilia è una terra da vivere in tutte le sue sfaccettature. Questo l’invito della guida “Sicilia da vivere. Terre, mare e uomini”, 240 pagine realizzate dall’Associazione Le Soste di Ulisse che, selezionando 31 ristoranti, tra cui vari stellati, 2 pasticcerie storiche e 23 charming hotel, oltre a una trentina di cantine e aziende partner, suggerisce un viaggio tra profumi e sapori di terra e di mare, all’insegna di un’autentica ospitalità. Presentata ieri sera a Identità Golose Milano e diffusa in tutte le strutture associate, la guida è scaricabile gratuitamente online dal nuovo portale che sarà presto presentato e attraverso il quale si potrà organizzare autonomamente il proprio viaggio esperienziale in Sicilia.
 
Dal 2002 l’Associazione Le Soste di Ulisse riunisce le eccellenze della Sicilia con l’obbiettivo di rappresentare e valorizzare il patrimonio enogastronomico, paesaggistico, artistico, culturale e monumentale dell’Isola. Una vera e propria selezione delle più prestigiose realtà siciliane, rappresentative di un mondo del gusto ereditato da una storia antica di sapori e tradizioni. Sono 31 ristoranti gourmet, anche con Stelle Michelin, e 2 pasticcerie storiche a delineare un Grand Tour del Gusto guidato dall’arte di eccellenti Chef e Mastri Pasticceri, ambasciatori di una filosofia sintetizzata nel motto “La Cucina è Cultura”. Eccellenze dell’arte culinaria siciliana a cui si aggiungono 23 hotel di charme, strutture iconiche dell’ospitalità autentica siciliana, localizzate in alcuni dei territori più suggestivi della regione. E infine 19 cantine partner dell’associazione, portavoce di storie di passione ed eccellenza che raccontano la cultura del vino siciliano. Una raccolta di realtà ambasciatrici della migliore ristorazione e ricettività siciliana, suddivise geograficamente secondo i tre antichi valli che caratterizzano la Sicilia e il suo passato di influenze e dominazioni: Val di Noto (Catania, Ragusa e Siracusa)Val di Mazara (Agrigento, Palermo e Trapani) e Val Demone (Caltanissetta, Enna e Messina). La guida riassume l’obiettivo dell’Associazione Le Soste di Ulisse condiviso in modo corale dai suoi delegati, in primis lo Chef Pino Cuttaia, Presidente del triennio 2018-2020, Nino Graziano, uno dei fondatori dell’associazione e Presidente Onorario, nonché i Vice-Presidenti Tony Lo Coco e Luciano Pennisi, tutte personalità iconiche della terra siciliana che ne difendono il valore e la bellezza. Si tratta di un volume studiato per offrire al visitatore l’opportunità di organizzare il proprio viaggio in Sicilia, con la garanzia di ricevere un’ospitalità autentica in una terra che non può essere conosciuta nelle sue specificità in pochi giorni.
 
“Sicilia da vivere. Terre, mare e uomini” è una guida tutta da leggere per scoprire e lasciarsi trasportare dal fascino di una terra incantevole, ed è poi uno strumento indispensabile per recarsi dal vivo alla scoperta della Sicilia e delle sue più svariate sfumature, seguendo il fil rouge della qualità e della tipicità. Una vera e propria guida ideata per dare voce a sapori, ambienti, bellezze paesaggistiche e prodotti in cui sono racchiusi l'anima e il lusso tutto mediterraneo della Sicilia.

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CANI BASSOTTI LASCIATI IN STATO DI ABBANDONO A CARMIGNANO - INTERVENTO DELLE GUARDIE ZOOFILE ENPA DI PRATO -

Il fatto risale a domenica 17 novembre quando è stato proceduto al sequestro penale di due esemplari di bassotto tedesco a pelo ruvido, che da tempo erano stabulati in una zona boschiva e isolati dalla presenza dell’uomo.
L’intervento degli agenti del Nucleo Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali ha avuto difficoltà nel rintracciare il proprietario dei cani proprio per la mancanza di un riferimento certo, dato dalla lontananza del luogo di stabulazione degli animali.
Nel giorno 17, imperversava un violento temporale che aveva allagato la gabbia dove erano rinchiusi i due cani, che al momento dell’intervento erano completamente fangosi, privi di un adeguato riparo dalle intemperie e costretti in una gabbia box all’interno di un’area boscata in località Rigoccioli.
Nonostante le numerose telefonate effettuate ad un numero di telefono del presunto proprietario, non fu possibile la comunicazione in quanto veniva sistematicamente spento dall’utente.
Data la forte degradazione ambientale del sito, in area boscata, ove venivano detenuti i suddetti cani, in particolare la gabbia dove erano rinchiusi era in leggera pendenza ed il ruscellamento dell’acqua da monte, dati i continui scrosci di pioggia che avevano invaso l’area con la cuccia risultava che il luogo era completamente fangoso e scivoloso; in ragione di ciò i due cani apparivano completamente bagnati, infreddoliti e fangosi, bisognosi nella immediatezza di essere trasferiti in luogo idoneo. La copertura della gabbia con teli era parziale ed insufficiente a contenere la pioggia tale da creare grave pregiudizio per l’integrità del benessere dei cani
Stante la gravità della situazione, al fine della salvaguardia degli animali, veniva proceduto al sequestro penale di iniziativa della P.G. operante dei due cani e consegnati al Canile Municipale del Calice in custodia giudiziaria, tramite l’S.O.S. Animali di Prato.
Dalla lettura dei microchip è stato successivamente rintracciato il proprietario il quale veniva edotto delle violazioni contestate a suo carico.
Gli atti sono stati trasmessi alla competente Procura della Repubblica di Prato per gli adempimenti ritenuti opportuni nel ravvisare il reato contravvenzionale di cui all’art. 727 del C.P.

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