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Arte, Cultura e spettacolo (85)

SERATA D’AUTORE, un viaggio a tre tappe nella canzone Edoardo De Angelis, Goran Kuzminac e Dante Francani

SERATA D’AUTORE, un viaggio a tre tappe nella canzone Edoardo De Angelis, Goran Kuzminac e Dante FrancaniUn viaggio a tre tappe nella canzone d’autore che parte da due cantautori di lungo o lunghissimo corso, Edoardo De Angelis e Goran Kuzminac e termina con un giovane talento come il cantautore-operaio Dante Francani. Questo è Serata d’Autore, lo spettacolo che si terrà il prossimo 4 ottobre al Teatro Lo Spazio di Roma alle 21.30.

Dante Francani, è una vera e propria rivelazione della canzone d’autore. Nel giro di un paio d'anni ha già messo nel carniere due importanti riconoscimenti: vincitore assoluto di Musicultura 2014 con il brano "Tuta blu o Ballata dell'operaio" e primo classificato al premio Lunezia 2015 nella sezione autori di testo con la bellissima "Pindaro".  Nell'estate appena trascorsa ha pubblicato il suo primo lavoro discografico, “Dante Francani” interamente autoprodotto con i proventi del premio vinto con Musicultura.

Parte, invece, da molto lontano la carriera di Edoardo De Angelis, e precisamente dai favolosi anni '70 con il Folkstudio; con l'avvio dell'avventura con la Schola Cantorum; dalla storica e ormai mitica ballata Lella e dalla produzione artistica per i due album d'esordio  di Francesco De Gregori, Alice non lo sa e Francesco De Gregori. Sempre negli anni '70 è particolarmente attivo come autore di testi : collaborazioni con Dalla, Cocciante, Francesco de Gregori, Mina, Amedeo Minghi. E' del '76, con la RCA, la pubblicazione del suo primo album da solo, Il tuo cuore è casa mia. Nel '78 , dopo aver lasciato la Schola Cantorum, pubblica per la Polydor Piccola storia di Libertà e l'anno successivo Edoardo De Angelis. Nel 1981, per la Durium, esce Anche meglio di Garibaldi nel quale spicca Una storia americana che diventa un successo radiofonico. Negli anni successivi seguiranno molti altri dischi tra cui ricordiamo Cantare in italiano, Il coraggio delle parole, Le allodole di Shakespeare, Historias, Sale di Sicilia  e l'ultimo lavoro, nel 2014, Non ammazzate Anna.

Anche per Goran Kuzminac, che per questa occasione sarà accompagnato sul palco dal flautista Giacomo Lelli,  il percorso artistico è lungo e costellato di successi discografici e collaborazioni importanti. Si parte dalla metà degli anni '70 quando Francesco De Gregori segnala a Vincenzo Micocci, direttore artistico di RCA, le qualità compositive di Goran. Da lì l'esordio discografico con il 45 giri Io del '76 e, nel '78, Stasera l'aria è fresca, il pezzo che gli regalò il successo e nel quale Kuzminac mise in evidenza le sue notevoli doti chitarristiche oltre a consentirgli di vincere il Festival di Castrocaro e di classificarsi secondo alla Mostra Internazionale di Musica leggera di Venezia. Nel 1980 Kuzminac pubblicò il suo primo album, Ehi ci stai, da cui fu tratto l'omonimo singolo che si classificò secondo al Festivalbar di quell'anno. Parte poi subito la felicissima stagione dei due Q Disc, e relativi Q concert, realizzati con Ron e Ivan Graziani il primo (1980) e con Mario Castelnuovo e Marco Ferradini il secondo (1982). Nel frattempo, nel 1981, Kuzminac pubblica il bellissimo Prove di volo dopo il quale seguiranno molte produzioni tra cui menzioniamo Fragole e Pugnali del 1986, Gli angoli del Mondo del 1999, Nuvole Strtaniere del 2004, l'eccellente Dio suona la chitarra del 2008 e l'ultimissimo disco, in chiave jazz, Goran Kuzminac&Stefano Raffaelli Jazz Quartet del 2014.

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Finale Miss Sud Italia 2015 Ecco i nomi delle 41giovani aspiranti al titolo L’elezione sabato 19 settembre a Roccadaspide

Finale Miss Sud Italia 2015 Ecco i nomi delle 41giovani aspiranti al titolo L’elezione sabato 19 settembre a RoccadaspideDalla Campania alla Puglia, passando per la Sicilia. Dopo un tour estivo di sette tappe nel meridione, alla ricerca dell’ambasciatrice della bellezza mediterranea e l’ideale rappresentante del mondo delle teenager, è il momento di eleggere Miss Sud Italia, e Ragazza in Jeans 2015.

Sabato 19 settembre a Roccadaspide (Parco della Concordia) si conclude la VI edizione del concorso nazionale organizzato da Luigi Stabile, con il patrocinio della Regione Campania, il Comune di Roccadaspide ed il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano.

La giuria, presieduta dal sindaco di Rocca Girolamo Auricchio, ed il presidente del consiglio comunale Gabriele Iuliano, è pronta a decretare le vincitrici. Un’edizione particolare, che ha tentato per la prima volta, nel rispetto del nome dato all’evento, di valicare i confini campani e attivare la sua ricerca anche in altre regioni del sud. Alla fine, arrivano a Roccadaspide in 41. La Campania partecipa con 31 finaliste, di cui 22 di Salerno, 7 di Napoli e 2 di Caserta; a seguire la Puglia (6) e la Sicilia (4).

Ecco (in ordine alfabetico) l’elenco delle aspiranti miss. Anna Abbate (16 anni di Caserta), Martina Alessio (18 anni di Bellosguardo), Alessia Amato (14 anni di Capaccio), Roxana Apetroaie (14 anni di Battipaglia), Rosa Bruzzano (15 anni di Arzano), Miriam Cammareri (15 anni di Reggio Calabria), Giada Casalino (20 anni di Bari), Maria Cutolo (18 anni di Nola), Noemi De Marco (18 anni di Marsala), Andrea Paola Del Prete (17 anni di Santa Maria Capua Vetere), Daniela Diana (20 anni di Bari), Vanessa Di Girolamo (16 anni di Marsala), Adele Fedone (17 anni di Albanella), Emma Paola Gallo (20 anni di San Cipriano Picentino), Chiara Giordano (18 Monte San Giacomo), Erika Giordano (16 anni di Monteforte Cilento), Lucia Grieco (21 anni di Battipaglia),Annarita Imperato (15 anni di Massa di Somma), Alessandra Locascio (16 anni di Eboli), Fabiola Longo (15 anni di Capaccio), Marina Marino (14 anni di Capaccio), Donata Mellone (14 anni di Salerno), Fara Molino (18 anni di Napoli), Iole Naddeo (20 anni di Pontecagnano), Morgana Napolitano (17 anni di Casoria), Daniela Napolitano (27 anni di Napoli), Vittoria Oliva (20 anni di Pontecagnano) Imma Orlando (15 anni di Napoli), Raffaella Palumbo (24 anni di Salerno), Anna Petrosillo (15 anni di Bari), Pasquina Violetta Ronghi (24 anni di Mola di Bari), Giuliana Ruccia (19 anni di Bari) Nicole Santoro (17 anni di Agropoli), Veronica Speculato (25 anni di Napoli), Giulia Spinelli (25 anni di Putignano), Maria Torre (16 anni di Mazara del Vallo), Sonja Urso (16 anni di Marsala), Emmanuele Ventre (24 anni di Salerno), Gloria Verdevalle (16 anni di Giungano), Chiara Vitale (18 anni di Pontecagnano), Maddalena Vlad (17 anni di Albanella),

Al timone sempre la bellissima show girl Giulia Montanarini, che, invitata dal patron Stabile, ha assunto il doppio ruolo di madrina e conduttrice di tutte le tappe dell’evento. Accanto a lei anche la giovane e bella Emanuela Vitale. L’intrattenimento invece si moltiplica per tre con la comicità di Enzo Costanza, la musica di Christian Faro, e il fair play dell’attore Gianluca Di Gennaro.

Per ulteriori informazioni www.misssuditalia.it, 0828 94 10 12; 335 84 34 372.

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Il nuovo anno scolastico riparte con gli “studenti al centro”.

Il nuovo anno scolastico riparte con gli “studenti al centro”.L’anno scolastico è appena partito e c’è ancora tempo per fare qualche approfondimento che sicuramente porterà beneficio a tutti gli operatori scolastici.

Ancora una volta KKIEN Publishing International presenta alcune proposte editoriali che vogliono avere l’obiettivo di far riflettere sui veri protagonisti della scuola: gli studenti. E lo fa proponendo due “evergereen”.

Il primo ebook è di Ivan Illich: Descolarizzare la società. Questo “classico” della pedagogia ruota attorno ad alcune domande: La scuola, così come la conosciamo finora, ha raggiunto o fallito il suo scopo? I curricula scolastici sono costruiti attorno alla “vita reale” o sono espressione di un sapere slegato dalla realtà? Descolarizzare la società è stato solo uno slogan o un’anticipazione del futuro?

Illich ci ricorda qual è il soggetto che dovrebbe essere al centro della vita scolastica: lo studente, aiutato a costruirsi una coscienza critica e una capacità di analisi e sintesi della realtà.

Illich prefigura una società svincolata dal solo apprendimento che avviene all’interno della scuola, anticipando quanto verrà poi definito in termini di “apprendimento informale, non formale, esperienziale”.

La cultura e la crescita dell’uomo non avvengono solo nelle strutture formali, ma il grande messaggio che Ilich ci consegna è quello di fare della nostra vita un teatro dell’apprendimento all’interno del quale ognuno, senza vincoli formali, possa essere di aiuto e sostegno all’altro, una civiltà dove la convivialità è la “cifra” del vivere comune.

Seguendo la linea dell’apprendimento esperienziale, presentiamo il testo di John Dewey: Il mio credo pedagogico. Alla sua uscita, questo testo divenne il “manifesto” delle scuole nuove. Per l’epoca fu una fucilata sparata nel mezzo di una palude pedagogica che non riusciva a riconoscere la centralità del soggetto nel processo educativo. Dewey divenne il massimo rappresentante teorico della Scuola progressiva.

Con l’educazione nuova si stava verificando uno spostamento del nucleo attorno al quale ruotano le pratiche educative: dal maestro al bambino. L’esperienza costituisce il punto di partenza di ogni conoscenza e di ogni pratica educativa. L’esperienza per Dewey denota tutto ciò che è sperimentato, tutto ciò che avviene nel mondo, tutto ciò che si prova e si subisce, è una realtà onniinclusiva: comprende quello che è razionale e logico come quello che è irrazionale e inconscio.

I due testi, disponibili in ebook su tutti gli store online, rappresentano due colonne della moderna pedagogia e ogni insegnante, dirigente, operatore della scuola, dovrebbe averli a disposizione per ricordare sempre le sue motivazioni all’insegnare.

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'RIMMEL': TUTTA LA STORIA DEL DISCO REGISTRATO DI NASCOSTO IN 'DE GREGORI. MI PUOI LEGGERE FINO A TARDI' DI ENRICO DEREGIBUS

È stato un cammino tortuoso quello che ha portato a “Rimmel”, l'album di Francesco De Gregori che festeggerà i 40 anni il 22 settembre all'Arena di Verona.
È nato come un disco fantasma registrato di nascosto negli studi della Rca, con De Gregori che lo vuole “come un album dei Pooh” e il produttore Lilli Greco che lo scopre e vuole cestinare tutto. E ancora: il diverbio con Baglioni e poi l'amicizia, la lenta ascesa del disco nelle classifiche e di pari passo le contestazioni, “Pablo” che diventa uno slogan politico ma che viene anche suonato nelle discoteche. Questi e tanti altri sono i retroscena, gli aneddoti, le sorprese raccontati in “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi” di Enrico Deregibus, insieme a molte dichiarazioni di De Gregori e di chi ha contribuito al disco.
Il libro è la riedizione della biografia pubblicata nel 2003, un successo editoriale che ora torna completamente rivisto, arricchito e aggiornato. Lo stesso De Gregori ha molto apprezzato il lavoro: “è un bel libro, molto fedele e fa uscire quello che sono io come ritratto umano, con i lati buoni e quelli cattivi” (Blogfoolk), “è scritto molto bene, fatto con il rigore dello storico, l'ho letto con curiosità” (Repubblica).
Ma anche la critica ha accolto con entusiasmo il volume. Alcuni estratti:
“Deregibus è uno che la canzone d'autore - e non solo De Gregori - sa raccontarla. Firma un testo ricco e rigoroso, di comprovata completezza. Persino De Gregori, quando l'ha letto, non è riuscito a lamentarsi” (Andrea Scanzi - Il fatto quotidiano).
“Un bel libro di Enrico Deregibus. Tutto quello che avreste voluto sapere su De Gregori ma non avete mai osato chiedergli” (Gianni Mura – Repubblica).
“Una narrazione incalzante, anche grazie a migliaia di dichiarazioni dell'artista romano. In 352 pagine, ogni anno un capitolo, quasi 1500 documenti consultati e citati. Un ritratto per molti versi inatteso di uno dei maggiori artisti italiani” (Ansa).
“Un libro appassionante e appassionato. Imbastire una biografia di Francesco De Gregori è un'impresa da maneggiare con cura. Deregibus vi si cimenta da anni con il rigore dello storico, la competenza del critico e la passione del tifoso. Una mole impressionante da cui scaturisce un ritratto cubista del più vivisezionato e sfuggente degli artisti italiani” (Michele Lauro – Panorama).
“Un libro documentato, ricco di aneddotica e di testimonianze che sfatano molti luoghi comuni sul principe dei cantautori italiani” (Avvenire).
“Affabulatore preciso, dettagliato, abile nel destreggiarsi tra date, notizie, eventi, dischi e concerti, Deregibus presenta una biografia appassionata di De Gregori” (Donato Zoppo – Jam).
“Metteteci anche che il taglio narrativo di Enrico Deregibus è quanto di più accattivante vi riuscirà di scovare nel “giro” saggistico-musicale e avrete il quadro completo delle ragioni per cui questo libro – un moloch di 352 pagine fittissime che si “divorano” però con autentico sollievo letterario – è un libro da non mancare” (Mario Bonanno – Sololibri.net).

Enrico Deregibus è giornalista e operatore culturale, si occupa principalmente di musica italiana. È membro del direttivo del Club Tenco, per il quale è anche responsabile dell'ufficio stampa, consulente del Mei, collabora con il festival “Collisioni” e con molte altre rassegne come il Premio Bindi. Ha curato il progetto “La leva cantautorale degli anni zero”. Come giornalista, ha scritto e scrive per varie testate. In campo editoriale, per Giunti ha realizzato la prima edizione di questa biografia nel 2003 ed il "Dizionario completo della canzone italiana" nel 2006. Con Enrico de Angelis e Sergio S

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In Afghanistan: A Trento la Mostra Fotografica di Mario Dondero per Emergency

Il Gruppo Emergency di Trento, in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino, presenta la mostra fotografica “In Afghanistan”: il lavoro nelle strutture di Emergency a Kabul e nella Valle del Panshir, le vittime di guerra, la devastazione procurata da oltre quarant’anni di conflitti armati. Tutto questo è raccontato attraverso 45 scatti realizzati da Mario Dondero in un bianco e nero che ne coglie ed esalta gli aspetti più intensi.
All’inaugurazione della mostra interverranno il fotografo trentino Luca Chisté, che presenterà il lavoro di questo grande artista e Paola Carmignola, infermiera che collabora con Emergency dal 2002 e che racconterà la propria esperienza durante le varie missioni in Afghanistan.

Mario Dondero è una tra le più originali figure del fotogiornalismo contemporaneo, conosciuto in tutta Europa per i suoi reportage che hanno fatto la storia della fotografia di inchiesta. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti lungo la sua prolifica carriera, si ricordino il Premio Scanno, il Premio “Friuli Venezia Giulia fotografia” e il Premio Chatwin a Genova.
Da molti anni Dondero collabora con Emergency, l’associazione italiana indipendente e neutrale nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
La presenza costante di Emergency in Afghanistan risale al 1999. In questi anni l’associazione ha costruito un Centro chirurgico e un Centro di maternità ad Anabah, nella Valle del Panshir, un Centro chirurgico a Kabul, un ospedale a Lashkar-gah e una fitta rete di posti di primo soccorso e centri sanitari. Dal 2000 è impegnata in un programma di assistenza sanitaria ai detenuti delle maggiori carceri del Paese.

La mostra sarà visitabile fino al 1° novembre 2015 (da martedì a domenica, ore 9.00-18.00. Chiuso il lunedì. Ingresso libero.).

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Alessandro Saturno Aion il tempo del corpo

Inaugura il 10 settembre presso L’Ariete arte contemporanea di Bologna la mostra AION | il tempo del corpo. In mostra opere recenti di Alessandro Saturno, artista apprezzato nel panorama delle giovani generazioni, autore di dipinti in cui una pittura raffinata, solo apparentemente evanescente, evoca una sospensione del corpo materiale in un tempo indefinito, l’aion della filosofia greca, ‘il tempo eterno, nel suo ciclico fluire. È ciò che fu, che e’ e che per sempre sarà. È un attimo e poi tutto torna oblio’.

La ricerca di Alessandro Saturno indaga il mistero della materia e dello spirito, attraverso la pittura come veicolo di una genesi organica superiore. Il suo spazio pittorico è un limbo dove la figura accade, si forma o si dissolve, si guarda dentro, si attraversa. Nel testo introduttivo al catalogo, Eli Sassoli De’ Bianchi scrive:

"Dapprima è una sorta di essenza, fluida e disarticolata, ad assumere la forma del colore di un fondo, rigorosamente monocromo ed uniforme, dal quale, a fatica, la figura fuoriesce. Luci ed ombre si rincorrono e si arricchiscono di velature e di “pentimenti”; la tonalità si fa via via più leggera, ad accogliere la spontaneità di “forme di luce” che un livore lunare, cristallino e dai toni argentei, porta all’evanescenza. È il luogo fisico della luce e, al tempo stesso, è l’essenza fluida del corpo. Tutt’intorno, un groviglio di filamenti, a volte cromaticamente a contrasto, oppure dai toni più intensi, “imbrigliano” la figura, nel tentativo di trattenerla ad una forza, immanente e primordiale, che preme per riassorbirla alla visione. Una pittura “cerebrale”, quella di Alessandro Saturno, per il quale, il pensiero si fa colore".

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PAROLE E MUSICA IN MONFERRATO CON BACCINI, BARBAROSSA, BONFANTI, CATALANO E SIRIANNI

29 AGOSTO/23 SETTEMBRE A SAN SALVATORE, VALENZA E LU

DIREZIONE ARTISTICA DI ENRICO DEREGIBUS

Torna con la decima edizione "Parole e musica in Monferrato", una rassegna diventata punto di riferimento in tutto il Piemonte, che offrirà una serie di invitanti appuntamenti, dal 29 agosto al 23 settembre. Da Luca Barbarossa a Francesco Baccini, passando da Guido Catalano e Federico Sirianni, fino a Paolo Bonfanti ed altro ancora, quest'anno si è alzato ancora il tiro con vari personaggi di richiamo nazionale, ma scelti sempre con il criterio della qualità, per vivere all'aperto gli ultimi scampoli della serate estive, ascoltando i racconti e le note di artisti di alta levatura. Tutto ad ingresso gratuito.

Il programma:
29 agosto “Passeggiata in una notte di fine estate”
30 agosto Francesco Baccini
6 settembre Yves Henry e il Quartetto Indaco in musiche di Chopin, Henry, Schumann
13 settembre Guido Catalano e Federico Sirianni
15 settembre “New York cantata dal jazz”
19 settembre Luca Barbarossa
23 settembre Paolo Bonfanti

La rassegna si avvale della direzione artistica di Enrico Deregibus, con l'apporto di Riccardo Massola, anima della manifestazione sin dagli inizi.


La manifestazione festeggia i suoi dieci anni tornando in qualche modo alle origini, alle parole che interagiscono con la musica, alla canzone coniugata in molte forme diverse, con incontri con chi le canzoni le scrive e le canta ma anche con piccoli concerti veri e propri e spazi per il jazz, il blues e la musica classica. Come sempre con il valore aggiunto di luoghi insoliti e suggestivi come i giardini delle ville d'epoca e delle cascine, la collina, i cortili privati e i luoghi pubblici.
Una unione d'intenti di alcuni Comuni (quest’anno San Salvatore Monferrato, Valenza e Lu) della provincia di Alessandria per fare territorio con la cultura sfruttando armonie, parole, musica e scenari particolari. Un mese di eventi, un calendario ricco e variegato che è anche promozione del Monferrato intero, dal 2014 patrimonio Unesco.
Si comincerà sabato 29 agosto alle 20.45 con la tradizionale “Passeggiata in una notte di fine estate”. Una camminata sotto la luna piena fra le colline di San Salvatore e Valenza, accompagnati dai soci del CAI di San Salvatore, con soste per piccole sorprese da ascoltare …e alla fine da gustare con un buon bicchiere di vino monferrino.
Il giorno dopo, domenica 30 agosto, il primo degli incontri con i grandi personaggi della nostra canzone d'autore, Francesco Baccini, che ripercorrerà gli oltre 25 anni di una carriera sempre controcorrente, la sua vena ironica e originale e i suoi successi. Dalle “Donne di Modena” e “Sotto questo sole” al suo omaggio a Luigi Tenco in un fortunato tour teatrale e in un disco vincitore della Targa Tenco. Una chiacchierata insieme a Enrico Deregibus con il pianoforte a portata di mano. La serata è in programma alle 21 San Salvatore presso Cascina Scubiano, nella vallata fra Lu e San Salvatore.
A impreziosire la rassegna, anche quest’anno il Comune di Lu aderisce inserendo uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario delle settimane pianistiche internazionali “PianoEchos 2015”. Sabato 6 settembre alle 21.15, presso la chiesa di San Nazario, si terrà il concerto con Yves Henry e il Quartetto Indaco. Verranno eseguite musiche di F. Chopin, Y. Henry, R. Schumann e al termine del concerto verrà consegnato il Premio Tasto d'Argento.
Si cambia registro domenica 13 settembre alle 21 con lo spettacolo “Due duri di Niùorlìns”, sempre a San Salvatore (Giardini di Villa Genova, frazione Fosseto). I due sono Guido Catalano, un poeta decisamente sui generis che con le sue performance è acclamato come una rockstar in tutta Italia, e Federico Sirianni, un cantautore di culto che ha all'attivo quattro ispirati album e una sequenza impressionante di concerti. Metteranno in scena uno spettacolo intenso, divertito e divertente, con - come dicono loro - “poesie e canzoni d'amore, non d'amore e del terzo tipo”.
Martedì 15 settembre alle 21 il protagonista sarà il jazz, questa volta a Valenza, nello splendido scenario di Villa Gropella, in una serata in collaborazione con gli “Amici del jazz di Valenza”. Il tema della serata è “New York cantata dal jazz” e vedrà Luciano Federighi (narratore), Sabrina Oggero Viale (cantante), Alberto Marsico (organo Hammond) proporre una serie di brani jazz con testi particolari (“Strange Fruit” e molte altre).
Si torna a San Salvatore (Parco della Torre storica), sabato 19 settembre alle 21 per incontrare un personaggio di grande notorietà come Luca Barbarossa, che si racconterà a Enrico Deregibus con alcuni momenti musicali, insieme alla sua chitarra. Una serata per scoprire meglio il protagonista di un percorso che, da Roma a Sanremo a tutta Italia, è denso di brani memorabili, da “Roma spogliata” a “Portami a ballare” a “L'amore rubato”. Senza dimenticare le tante altre esperienze, come quelle a teatro, in coppia con Neri Marcorè e in radio con il programma campione di ascolti “Radio2 Social Club”.
La rassegna si concluderà mercoledì 23 settembre con Paolo Bonfanti, genovese, uno dei più grandi bluesman italiani, che insieme alla sua chitarra magica proporrà i brani della sua storia. Si viaggerà in una carriera fitta di collaborazioni con grandi nomi internazionali, per arrivare al recente album “Back Home Alive”, registrato dal vivo in un concerto a teatro a Casale Monferrato in gennaio. Bonfanti regalerà anche una serie di classici del blues, di cui racconterà aneddoti, testi e leggende. Il tutto ancora a San Salvatore alle 21 nel giardino della storica villa Ada.
Il direttore artistico Enrico Deregibus è giornalista e operatore culturale in campo musicale. È membro del direttivo del Club Tenco, consulente del Mei, collaboratore del festival “Collisioni” ed è direttore artistico o responsabile dell'ufficio stampa di varie altre rassegne. Il suo libro più recente è la biografia di Francesco De Gregori “Mi puoi leggere fino a tardi” (Giunti editore).
"Parole e Musica in Monferrato” giunge così alla decima edizione, avendo coinvolto, negli anni anche altri Comuni oltre a Valenza e Lu, anche Mirabello e Pecetto, con l'obiettivo di "fare territorio" anche con la cultura, quella che avvicina e trova nel sapiente mix di scenari suggestivi, armonie e parole, la chiave per attirare pubblico da tutta la Provincia e oltre.
Gli appuntamenti sansalvatoresi della rassegna sono stati inseriti nel calendario delle manifestazioni del "Settembre Sansalvatorese", giunto alla trentaseiesima edizione.
"Parole e Musica in Monferrato" è stato organizzato grazie al contributo economico delle fondazioni CRT e CRAL e da sponsor privati e vede il patrocinio della Provincia di Alessandria e del consorzio Mondo - Monferrato domanda e offerta.

In caso di maltempo gli eventi sansalvatoresi (ad eccezione della passeggiata letteraria), si svolgeranno presso il Teatro Comunale di San Salvatore Monferrato. L’evento di Valenza si svolgerà presso il Centro di Cultura in piazza XXXI Martiri. L’evento organizzato a Lu è previsti al chiuso.
Per ulteriori informazioni: pagina Facebook "Parole e Musica in Monferrato", sito Comune di San Salvatore Monferrato (www.ssalvatoreinrete.it) e sito Pianoechos (www.pianoechos.it) o scrivendo a:
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Danzatori dall’Italia e dall’Estero per DanzaMareMito Al via domenica ad Ascea la IX edizione del campus estivo

Danzatori dall’Italia e dall’Estero per DanzaMareMito  Al via domenica ad Ascea la IX edizione del campus estivoDalla Svizzera ma anche da tutto il Bel Paese: giovani danzatori italiani e stranieri approdano nella culla del Mito della Magna Grecia per studiare danza. È questa la grande novità di Danzamaremito, stage internazionale realizzato con il patrocinio della Provincia di Salerno e del Comune di Ascea, organizzato dall’Associazione Culturale Ala Promozione delle Arti di Salerno, che questa domenica, 23 agosto, prenderà il via presso il villaggio Olimpia di Ascea Marina fino al 30 agosto.

Punto di forza del campus, che si impone da nove anni con fermezza nel panorama degli eventi del settore, è il suo “format”. Gli stagisti vivono per una settimana dividendosi tra le lezioni con i prestigiosi maestri e momenti di relax, mare, divertimento, confrontandosi tra loro, stringendo nuove amicizie e vivendo a stretto contatto con i doceti anche al di fuori delle lezioni.

Tante le novità messe in campo per la IX edizione e tra queste un viaggio nel mondo della danza classica maschile, meno esplorato rispetto a quello femminile. In cattedra l’etoile Ugo Ranieri, Maître de Ballet e già Primo Ballerino Teatro di San Carlo di Napoli, che impartirà anche lezioni di passo a due. Un’attenzione insolita ma doverosa al genere per evidenziare la figura dell’uomo nella danza, considerata, in passato, soprattutto di supporto alla donna: solo in tempi relativamente recenti (il secolo scorso) ha acquistato un proprio ruolo sulla scena artistica, grazie al mutamento del gusto e alle innovazioni intervenute nell’ambito della didattica e, soprattutto, grazie al contributo della danza libera, che le ha permesso di diventare maggiormente interpretativa e coreografica. Lo stile contemporaneo sarà affidato invece a Michele Merola, giovane danzatore e coreografo già Premio Positano Leonide Massine. Ha lavorato nelle migliori compagnie italiane e straniere, e oggi è direttore artistico e coreografo principale della MM Contemporary Dance Company, vincitrice del premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente italiana. Chicca tra le novità, tutte le lezioni saranno impreziosite dall’accompagnamento live dei maestri Alexandra Brucher (al pianoforte) del Teatro di San Carlo e Beppe Cotella (alle percussioni) del Teatro Nuovo di Torino.

Ma torneranno anche i maestri della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli: Martha Iris Fernandez, docente della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo e Vice Direttore della Scuola Nazionale del Balletto di Cuba, e Antonina Randazzo, docente della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo e Maitre de Ballet. Per la danza jazz, confermata la partecipazione di due dei più prestigiosi esponenti del settore: Madame Martine Mattox, docente Matt Mattox Art Tecnique Free Style (Perpignan, Francia) e Gianin Loringett, Direttore Compagnia e Centro Professionale Off Jazz (Nizza, Francia). Nel programma giornaliero anche le lezioni di Riequilibrio Posturale per danzatori® a cura della dottoressa Annamaria Salzano, che mira alla tutela dell’integrità fisica dei danzatori, al miglioramento delle loro prestazioni e alla prevenzione dei traumi.

INFO UTILI Ancora aperte le iscrizioni per prendere parte allo stage internazionale. Associazione ALA- Promozione delle Arti - Via La Mennolella 111, 84126 – Salerno tel. 339 2811386; 333 1294829; www.danzamaremito.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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IL FESTIVAL BOTTEGHE D’AUTORE FESTEGGIA I DIECI ANNI CON PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET E CINASKI

IL FESTIVAL BOTTEGHE D’AUTORE FESTEGGIA I DIECI ANNI  CON  PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET  E CINASKIPeppe Servillo & Solis String Quartet e Cinaski, accompagnato dalle canzoni di Claudio Gnut, sono gli ospiti dell’edizione 2015 del festival Botteghe d’autore che si terrà il 10 e 11 agosto come sempre nel centro storico di Albanella (Sa). Il contest, che festeggia quest’anno i dieci anni di attività,  è organizzato dalla Pro loco di Albanella, presieduta dal neopresidente Vincenzo Maraio con la direzione artistica di Ivan Rufo.

Il festival prenderà il via il lunedì 10 agosto con il Caffè Letterario che ospiterà il poeta bardo Vincenzo Costantino “Cinaski”. Sul palco lo spettacolo di Cinaski "Nato per lasciar perdere", un recital/concerto a partire dalla raccolta poetica e dal disco “Smoke” di Vincenzo Costantino, mosso anche dagli strumenti suonati dal vivo. Un insieme di canzoni, letture e monologhi sulla scia della last generation, verso la fine del politicamente corretto in una prospettiva poetica e musicale che rintraccia le modalità dello stand up poetico, dell'ironia e della canzone recitata. Un assolo del poeta Cinaski, poeta, narratore, reader e neo-comunicatore, con la complicità dell'accompagnamento alla chitarra e delle canzoni di Claudio Gnut.

Si prosegue con la serata clou di martedì 11 agosto, appuntamento fisso per la canzone di qualità e per il concorso. Quest’anno sul prestigioso palco di Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto di Albanella avranno modo di esibirsi, con i loro brani originali, i finalisti:

Gerardo Attanasio (NA) "Fortuna e la pioggia",

Bardamu (RC) "Punto di Corda",

Diversamente Rossi (NA) "Quasi un viavai",

Nicola Genovese (FI) "La grande muraglia",

Helena Hellwig (MI) "Alla Marylin Morro’",

Marlò (PE) "Il pozzo nell’anima",

Punto e Virgola (FC) "Cuoca",

Salamone (PA) "Un pescatore di sorrisi",

Davide Trebbi (RM) "Questa sera",

Carlo Valente (RI) "Tra l’altro".

La giuria di qualità che assegnerà il Premio Botteghe d’Autore 2015 sarà composta da: Roberta Balzotti (Gr1 Rai), Fausto Pellegrini (Rainews24), Paolo Talanca (Il Fatto quotidiano), Barbara Landi (Il Mattino), Alessandra de Vita (La Città), Alessia Pistolini (Critico musicale), Annino La Posta (operatore del Club Tenco), Gaetano d'Aponte (Premio Bianca d'Aponte) Gigi Rufo (Musicista), Biancaluna Bifulco (Dum Dum Republic), Domenico Tanza (Casa Rubini), Piergiorgio Faraglia (Premio Botteghe d’Autore 2015). Seguirà un breve intervento musicale del vincitore della scorsa edizione Piergiorgio Faraglia.

Grandi e attesissimi ospiti saranno Peppe Servillo & Solis String Quartet in “Spassiunatamente”. Il progetto “Spassiunatamente” è un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana, l’inizio di un viaggio, senza limiti di tempo e di spazio che vede l’avvicendarsi di brani famosi con brani meno conosciuti e qualche volta dimenticati ma non per questo minori. L’incontro tra questi artisti ha dato vita ad un inedito disco dove l’arte e lo spessore di Peppe Servillo si fondono con la maestria e la visione degli archi del Solis String Quartet, rendendo questo progetto unico nel suo genere. Attraverso una rilettura raffinata e popolare di un repertorio di classici, che vanno da Raffaele Viviani ad E.A. Mario fino a Renato Carosone, si racconta una Napoli non oleografica bensì una città che è stata ed è a pieno titolo una autentica capitale.

 

Novità di questa decima edizione è la collaborazione tra l’etichetta Hydra Music e la Pro loco di Albanella per la realizzazione della compilation dei finalisti.

Per info www.botteghedautore.it

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PREMIO BINDI: FRA GLI OSPITI RENZO RUBINO, FAUSTO MESOLELLA, ZIBBA E MOLTI ALTRI

PREMIO BINDI: FRA GLI OSPITI RENZO RUBINO, FAUSTO MESOLELLA, ZIBBA E MOLTI ALTRIIl 2015 è un anno di grandi sorprese per il Premio Bindi, il festival promosso dal Comune di Santa Margherita Ligure con il patrocinio di Regione Liguria e di Expò Milano 2015 ed in programma dal 3 al 5 luglio.
Con dieci anni di festival alle spalle, in questa undicesima edizione il “Bindi” porta a Santa Margherita la migliore canzone d’autore emergente e per la prima volta si apre ad un genere musicale che negli ultimi anni è arrivato ad un pubblico ancora più ampio. La prima serata del Premio Bindi 2015, venerdì 3 luglio, sarà infatti dedicata al Rap.
Enrica Corsi, che da sempre cura la direzione artistica del Festival, non nasconde la sua soddisfazione per questa sorpresa: “Anche se alcuni esponenti di questo genere rifiutano l’etichetta di cantautori, in realtà il rap oggi rappresenta quello che negli anni ‘70 è stata la canzone d’autore: l’espressione più genuina ed istintiva della generazione giovane, la canzone di denuncia e di protesta con un linguaggio non convenzionale e di rottura rispetto alla musica dei propri genitori.” Così i brani di Fedez, Emis Killa e ancor prima quelli di Caparezza e Frankie Hi Energy rappresentano per i ragazzi la musica di rottura come lo sono stati, per i cinquantenni di oggi, canzoni come “L’avvelenata” di Guccini, i brani di Claudio Lolli o il rock di denuncia di Edoardo Bennato.
Per parlare di Rap, il Premio Bindi ha invitato a Santa Margherita Federico Sacchi, divulgatore e critico musicale piemontese, autore ed interprete del ciclo Soulful Songwriters, che propone il suo spettacolo “Hidden Roots”, una “esperienza d’ascolto” con contributi audio e video, in cui racconta la storia del progenitore dell’Hip Hop, Gil Scott-Heron, e della nascita del rap, individuata nell’estate del 1970, con il suo brano “The revolution will not be televised”. Federico ci porterà per mano in un affascinante viaggio alla scoperta di quello che ha portato allo sgorgare di questo modo di fondere insieme musica e parole e ci racconterà come, quando si portano alla luce le radici di un albero, si scopre quanto esse siano intricate, contorte e bellissime nella loro irregolarità.
A concludere la serata, una piccola chicca che porterà ancora più vicini all’anima del Rap: la performance di Mike from Campo, rapper “nostrano” di Campomorone che spopola in rete con migliaia di visualizzazioni su YouTube dei suoi brani rappati in dialetto genovese. Un fenomeno locale che dimostra, con il suo successo, quanto questo genere sia vicino al cuore delle nuove generazioni, e quanto sia genuino ed immediato il linguaggio d’espressione del rap.

La seconda giornata del Festival, sabato 4 luglio, sarà dedicata al Contest vero e proprio: protagonisti assoluti gli otto finalisti che si esibiranno davanti alla giuria del Premio Bindi, composta da personaggi ed esperti del mondo della musica d’autore. Già nel pomeriggio gli otto cantautori emergenti avranno modo di far conoscere ai giurati la propria musica, esibendosi in acustico sul palco dei Giardini a mare con due brani del proprio repertorio. In serata il contest si sposta sul palco principale dell’Anfiteatro Bindi, dove i finalisti eseguiranno un proprio brano ed una loro interpretazione di un brano di un cantautore storico. Il Premio Bindi è l’unico concorso in cui la giuria esprime il proprio voto definitivo basandosi sull’ascolto di ben quattro brani di ciascun concorrente: in questo modo il riconoscimento verrà assegnato all’artista che “convince” di più globalmente e non solo ad una singola canzone. Oltre alla targa di riconoscimento del Premio Bindi, il primo classificato riceverà la Targa AFI, l'Associazione Fonografici Italiani, che dal 2013 collabora con il Premio. Inoltre quest’anno il vincitore avrà la possibilità di partecipare gratuitamente ad una master-class per cantautori presso AKAMU, la neonata Accademia dello Spettacolo e Casa della Musica della Università di Asti.
Padrino d’eccezione dei finalisti sarà un cantautore giovane e già apprezzato: Renzo Rubino, rivelazione tra i Giovani al Festival di Sanremo 2013, dove ha ottenuto il Premio della Critica intitolato a Mia Martini, e classificato al terzo posto tra i Campioni a Sanremo 2014, oltre che premio Lunezia 2013 e Wind Music Award Next Generation 2014.

Domenica 5 luglio, il palco dei giardini a mare ospiterà nel pomeriggio showcase e presentazioni di libri di argomento musicale di recente uscita, a cura di Enrico Deregibus, consulente artistico del Premio. In serata il Premio Bindi 2015 chiude con uno Special Project, “Gli amici se ne vanno”, nato da un’idea di Massimo Cotto (giornalista musicale, autore e conduttore, da sempre amico del festival) che si ispira ad una delle più belle canzoni di Umberto Bindi “La musica è finita”. Il titolo vuole ricordare i grandi cantautori scomparsi, da Gaber a Ciampi, da Tenco a De André e tanti altri, che hanno lasciato ai giovani un immenso patrimonio artistico. A loro il Premio Bindi dedica un commosso omaggio affidando l’interpretazione dei loro brani ad alcuni dei vincitori delle scorse edizioni del Premio: Cristina Nico, Piji, Federico Sirianni e Zibba. Ospite speciale della serata sarà Fausto Mesolella, storico ed apprezzato componente degli Avion Travel e protagonista di molte altre produzioni, che riceverà anche il Premio Artigianato della Canzone 2015 per il suo lavoro. Così sul palco di Santa Margherita si rinnoverà un ideale legame tra la canzone d’autore storica e quella delle nuove leve, che ne raccolgono l’eredità e la perpetuano arricchendola con la loro personalità.
Il Sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, parlando del Premio, che, oltrepassato il giro di boa dei dieci anni di attività, è diventato uno degli eventi più longevi dedicati alla canzone d’autore, afferma: “La formula vincente del Premio è stata, fin dal principio, il saper accostare, a nomi di fama acclarata, alcuni giovani emergenti di buon livello artistico che, nel corso degli anni, hanno ottenuto ottimi consensi, approdando a manifestazioni che hanno permesso di renderli noti al grande pubblico. Un altro elemento che ha connotato costantemente questa manifestazione è la capacità di coniugare la musica con l’arte della parola, custodendo come un risultato prezioso la qualità del risultato artistico.” Presentatori delle serate saranno due grandi amici del Premio Bindi: Antonio Silva, storico componente del Club Tenco e Roberta Balzotti, giornalista RAI.
Oltre alla componente musicale, il Premio Bindi ripropone il Bindi Village negli spazi dei giardini a mare intorno al palco principale: appuntamento ormai tradizionale e particolarmente importante quest’anno, in cui il Festival si fregia del prestigioso patrocinio di EXPO2015. Una concomitanza non solo temporale ma anche di argomenti: l'esposizione di operatori commerciali, aziende e realtà culturali e artistiche che collaborano con il Premio Bindi racconta il legame stretto e sempre più importante tra gusto e conoscenza, cucina e cultura, tradizioni culinarie e storia del territorio.

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