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Presentato a Roma il libro di Nadège: top model e icona della moda degli anni 90

L’affascinante top model Nadège Dubospertus, icona della moda e musa di numerosi stilisti, ha presentato a Roma il suo libro “Strong & Chic” nello splendido ed elegante Hotel Des Époques di via Nomentana.

Nadège ha deciso in questo scritto di raccontare la donna dietro la modella e di dividere il suo percorso di vita personale e spirituale che l’ha portata ad essere la donna che è oggi: serena, realizzata e bella. Il testo rappresenta uno scrigno che racchiude preziosi consigli su come prendersi cura del proprio corpo e della propria mente. Tra i relatori presenti alla conferenza il giornalista e scrittore Ruggiero Capone, la storica dell’arte Anna Maria Cerione e il critico letterario nonché editore Andrea Menaglia. Una presentazione esclusivamente su invito rivolta a giornalisti e volti noti curata in ogni particolare dalla sociologa e presentatrice Deborah Bettega che ha accolto i numerosi intervenuti per Nadège. Attrici, attori e registi come Pino Quartullo, Gianfrancesco Lazotti, volti del piccolo e grande schermo come Alex Partexano, Elena Russo, Chiara Sani, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Rita Carlini e produttori come Claudio Bucci e Roberto Bessi, personaggi televisivi come Amedeo Goria, Livio Beshir e Roberta Beta, la giornalista Gabriella Sassone, l’etereo modello Roger Garth, il principe e prefetto Fulvio Rocco De Marinis, lo stylist Marco Scorza, la marchesa Giuliana Friozzi, la ballerina Cristina Sciabbarrasi, ecc. La serata è continuata fino a tardi con una gustosa cena ai tavoli della sala Versailles, stile Belle Époques dell’hotel, in cui Nadège scriveva dediche ed elargiva sorrisi disperdendo entusiasmo tra tutti i presenti.

Nadège è stata resa celebre dai più importanti stilisti, tra cui Versace, Armani, Chanel, Valentino, Dior, Christian Lacroix, Ralph Lauren, Calvin Klein e Azzedine Alaïa: all’apice del successo, ha scelto di dare priorità alla famiglia rinunciando in parte alla carriera. Adesso che i suoi tre figli sono diventati grandi, è tornata a frequentare quel mondo che l’ha resa celebre.

È anche grazie a donne come lei che l’attenzione del mondo della moda e del costume sta accendendo i riflettori sul fatto che si può essere belle, attraenti e in pace con se stesse anche “crescendo” in età.

“Strong & Chic” non è un libro che si legge e si mette su uno scaffale, bensì una sorta di guida da consultare spesso per mettere in pratica un modello di vita quasi perfetto!

Deborah Bettega

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Gutenberg ragazzi 2016: a Catanzaro l’incontro con la scrittrice Patrizia Rinaldi

Martedì 24 maggio alle ore 9:00, presso il Salone Ameduri del Liceo Classico P. Galluppi, si è svolto l’incontro con Patrizia Rinaldi, autrice dei testi Federico il pazzo eAdesso scappa pubblicati nel 2014 da Sinnos Editore.

L’incontro è iniziato con la proiezione di un cortometraggio dal titolo “Adesso scappa. Ho deciso non me ne andrò”, realizzato dalla terza F della Pascoli con il quale è stata presentata la storia diMaddalena e Roberto, i due ragazzi “sfigati”, minacciati da un gruppo di bulle il cui capo è Zago, violenta e prevaricatrice. Alla interpretazione degli attori (Beatrice De Nardo, Simone Zofrea, Claudia Critelli, Roberta Caliò e Chiara Gregorace) sono state alternate illustrazioni in bianco e nero del fumetto per sottolineare il carattere di grafic novel del libro della Rinaldi. Il finale a lieto fine  ha visto il nascere di una timida storia d’amore tra la vittima e il ragazzo conteso Alessandro.

E’ seguita poi la proiezione di un trailer in cui i ragazzi delle classi prime della sezione F ed I, attraverso una attività didattica di classi aperte hanno “gustato” il piacere di leggere, a più voci e a lettura recitata, il romanzo per ragazzi “Federico il pazzo”.

Moderatrice dell’incontro la professoressa Maria Manuela Morelli, docente  della Scuola Media Pascoli,  che, nel presentare la scrittrice, ha sottolineato quanto sia meritato il riconoscimento del prestigioso Premio Andersen, e quanto sia stato confermato dall’entusiasmo degli alunni durante le attività scolastiche di lettura e quelle personali dei ragazzi.

La Rinaldi ha risposto alle innumerevoli domande e curiosità di una folla gremita di piccoli lettori sulle tecniche narrative e sulle tematiche comuni ai due testi: il bullismo, l’amicizia, l’amore, il mondo della scuola e il rapporto generazionale. I ragazzi hanno  presentato i propri lavori sotto forma di slide di analisi testuale, di video di denuncia del bullismo, di cartelloni interpretativi.

A fine manifestazione, un momento divertente ha visto protagonisti della lettura recitata Rachele Mancini, Ezio Mirenzi e Andrea Mercurio.

Alla manifestazione hanno partecipato, le rappresentative di numerose scuole di Catanzaro: I. C. Pascoli-Aldisio, La Scuola Secondaria di I° grado Galluppi; l’I. C. Don Milani-Sala; la S. M. Todaro; e dell’I. C. di Taverna-Pentone.

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  • Pubblicato in Io leggo

L'UOMO CHE GUARDAVA PASSARE I TRENI di Georges Simenon

La figlia Frida faceva i compiti, la moglie maman incollava le figurine nell’album, mentre lui girava le manopole della radio fumando un sigaro: la vita anonima di Kees Popinga scorreva ordinata in una noiosa quotidianità fatta di silenzi, consuetudini e desideri repressi. Ma una sera di dicembre un tragico imprevisto la cambiò per sempre.

L’uomo che guardava passare i treni, romanzo pubblicato per la prima volta nel 1938, appartiene a quella vasta collana di capolavori senza Maigret di Georges Simenon, che il Corriere della sera sta proponendo ai suoi lettori in allegato al giornale. Il romanzo è ambientato tra l’Olanda e la Francia. Il protagonista è uno stimato funzionario di una ditta di forniture navali sull’orlo della bancarotta. Popinga apprende la notizia del misterioso fallimento proprio nell’imminenza dei fatti. La notizia però non lo sconvolge, anzi si trasforma in uno strano grimaldello che gli apre la porta su un’esistenza nuova, inspiegabilmente più affascinante ed emozionante dell’altra. Dal suo datore di lavoro l’impassibile Popinga incassa gli ultimi fiorini rimasti in azienda e il giorno seguente scappa di casa senza destare alcun sospetto. Inizia così una breve ma intensa latitanza per una serie di omicidi, veri e presunti, che lo trasformeranno nel criminale più pericoloso e ricercato di Francia. I giornali e la radio parlano di lui e lui se ne compiace al punto di interagire con la stampa e di sfidare il commissario di Polizia che si è messo sulle sue tracce. Popinga e Lucas sono come due giocatori di scacchi che scelgono le loro mosse senza conoscere il gioco dell’avversario. La nuova vita da fuggitivo è esaltante, lo diverte. Da ricercato, Popinga non è più prigioniero delle sue vecchie abitudini, per la prima volta si sente un uomo libero, e poco importa se deve stare attento agli spostamenti e alle persone che incontra per non cadere in fallo. Come un delinquente esperto ed incallito, Popinga pondera bene ogni iniziativa annotando ogni cosa su un’inseparabile agendina. Quella strana apatia, quell’intrepida strafottenza ci riporta ad un altro celebre protagonista della narrativa francese, il Meursault de Lo Straniero di Camus, il piccolo borghese che uccide uno sconosciuto senza motivo, e che va incontro al proprio destino senza alcun rimorso e senza paura.

L’uomo che guardava passare i treni è un romanzo breve ma intenso, ricco di suspance e carico di introspezione. Un libro tecnicamente perfetto, senza sbavature e divagazioni inutili, scritto da un maestro della letteratura che della metodicità alla Popinga ne fece uno straordinario mestiere.

Angelo Cennamo

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