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PREMIO BINDI: FRA GLI OSPITI RENZO RUBINO, FAUSTO MESOLELLA, ZIBBA E MOLTI ALTRI

PREMIO BINDI: FRA GLI OSPITI RENZO RUBINO, FAUSTO MESOLELLA, ZIBBA E MOLTI ALTRIIl 2015 è un anno di grandi sorprese per il Premio Bindi, il festival promosso dal Comune di Santa Margherita Ligure con il patrocinio di Regione Liguria e di Expò Milano 2015 ed in programma dal 3 al 5 luglio.
Con dieci anni di festival alle spalle, in questa undicesima edizione il “Bindi” porta a Santa Margherita la migliore canzone d’autore emergente e per la prima volta si apre ad un genere musicale che negli ultimi anni è arrivato ad un pubblico ancora più ampio. La prima serata del Premio Bindi 2015, venerdì 3 luglio, sarà infatti dedicata al Rap.
Enrica Corsi, che da sempre cura la direzione artistica del Festival, non nasconde la sua soddisfazione per questa sorpresa: “Anche se alcuni esponenti di questo genere rifiutano l’etichetta di cantautori, in realtà il rap oggi rappresenta quello che negli anni ‘70 è stata la canzone d’autore: l’espressione più genuina ed istintiva della generazione giovane, la canzone di denuncia e di protesta con un linguaggio non convenzionale e di rottura rispetto alla musica dei propri genitori.” Così i brani di Fedez, Emis Killa e ancor prima quelli di Caparezza e Frankie Hi Energy rappresentano per i ragazzi la musica di rottura come lo sono stati, per i cinquantenni di oggi, canzoni come “L’avvelenata” di Guccini, i brani di Claudio Lolli o il rock di denuncia di Edoardo Bennato.
Per parlare di Rap, il Premio Bindi ha invitato a Santa Margherita Federico Sacchi, divulgatore e critico musicale piemontese, autore ed interprete del ciclo Soulful Songwriters, che propone il suo spettacolo “Hidden Roots”, una “esperienza d’ascolto” con contributi audio e video, in cui racconta la storia del progenitore dell’Hip Hop, Gil Scott-Heron, e della nascita del rap, individuata nell’estate del 1970, con il suo brano “The revolution will not be televised”. Federico ci porterà per mano in un affascinante viaggio alla scoperta di quello che ha portato allo sgorgare di questo modo di fondere insieme musica e parole e ci racconterà come, quando si portano alla luce le radici di un albero, si scopre quanto esse siano intricate, contorte e bellissime nella loro irregolarità.
A concludere la serata, una piccola chicca che porterà ancora più vicini all’anima del Rap: la performance di Mike from Campo, rapper “nostrano” di Campomorone che spopola in rete con migliaia di visualizzazioni su YouTube dei suoi brani rappati in dialetto genovese. Un fenomeno locale che dimostra, con il suo successo, quanto questo genere sia vicino al cuore delle nuove generazioni, e quanto sia genuino ed immediato il linguaggio d’espressione del rap.

La seconda giornata del Festival, sabato 4 luglio, sarà dedicata al Contest vero e proprio: protagonisti assoluti gli otto finalisti che si esibiranno davanti alla giuria del Premio Bindi, composta da personaggi ed esperti del mondo della musica d’autore. Già nel pomeriggio gli otto cantautori emergenti avranno modo di far conoscere ai giurati la propria musica, esibendosi in acustico sul palco dei Giardini a mare con due brani del proprio repertorio. In serata il contest si sposta sul palco principale dell’Anfiteatro Bindi, dove i finalisti eseguiranno un proprio brano ed una loro interpretazione di un brano di un cantautore storico. Il Premio Bindi è l’unico concorso in cui la giuria esprime il proprio voto definitivo basandosi sull’ascolto di ben quattro brani di ciascun concorrente: in questo modo il riconoscimento verrà assegnato all’artista che “convince” di più globalmente e non solo ad una singola canzone. Oltre alla targa di riconoscimento del Premio Bindi, il primo classificato riceverà la Targa AFI, l'Associazione Fonografici Italiani, che dal 2013 collabora con il Premio. Inoltre quest’anno il vincitore avrà la possibilità di partecipare gratuitamente ad una master-class per cantautori presso AKAMU, la neonata Accademia dello Spettacolo e Casa della Musica della Università di Asti.
Padrino d’eccezione dei finalisti sarà un cantautore giovane e già apprezzato: Renzo Rubino, rivelazione tra i Giovani al Festival di Sanremo 2013, dove ha ottenuto il Premio della Critica intitolato a Mia Martini, e classificato al terzo posto tra i Campioni a Sanremo 2014, oltre che premio Lunezia 2013 e Wind Music Award Next Generation 2014.

Domenica 5 luglio, il palco dei giardini a mare ospiterà nel pomeriggio showcase e presentazioni di libri di argomento musicale di recente uscita, a cura di Enrico Deregibus, consulente artistico del Premio. In serata il Premio Bindi 2015 chiude con uno Special Project, “Gli amici se ne vanno”, nato da un’idea di Massimo Cotto (giornalista musicale, autore e conduttore, da sempre amico del festival) che si ispira ad una delle più belle canzoni di Umberto Bindi “La musica è finita”. Il titolo vuole ricordare i grandi cantautori scomparsi, da Gaber a Ciampi, da Tenco a De André e tanti altri, che hanno lasciato ai giovani un immenso patrimonio artistico. A loro il Premio Bindi dedica un commosso omaggio affidando l’interpretazione dei loro brani ad alcuni dei vincitori delle scorse edizioni del Premio: Cristina Nico, Piji, Federico Sirianni e Zibba. Ospite speciale della serata sarà Fausto Mesolella, storico ed apprezzato componente degli Avion Travel e protagonista di molte altre produzioni, che riceverà anche il Premio Artigianato della Canzone 2015 per il suo lavoro. Così sul palco di Santa Margherita si rinnoverà un ideale legame tra la canzone d’autore storica e quella delle nuove leve, che ne raccolgono l’eredità e la perpetuano arricchendola con la loro personalità.
Il Sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, parlando del Premio, che, oltrepassato il giro di boa dei dieci anni di attività, è diventato uno degli eventi più longevi dedicati alla canzone d’autore, afferma: “La formula vincente del Premio è stata, fin dal principio, il saper accostare, a nomi di fama acclarata, alcuni giovani emergenti di buon livello artistico che, nel corso degli anni, hanno ottenuto ottimi consensi, approdando a manifestazioni che hanno permesso di renderli noti al grande pubblico. Un altro elemento che ha connotato costantemente questa manifestazione è la capacità di coniugare la musica con l’arte della parola, custodendo come un risultato prezioso la qualità del risultato artistico.” Presentatori delle serate saranno due grandi amici del Premio Bindi: Antonio Silva, storico componente del Club Tenco e Roberta Balzotti, giornalista RAI.
Oltre alla componente musicale, il Premio Bindi ripropone il Bindi Village negli spazi dei giardini a mare intorno al palco principale: appuntamento ormai tradizionale e particolarmente importante quest’anno, in cui il Festival si fregia del prestigioso patrocinio di EXPO2015. Una concomitanza non solo temporale ma anche di argomenti: l'esposizione di operatori commerciali, aziende e realtà culturali e artistiche che collaborano con il Premio Bindi racconta il legame stretto e sempre più importante tra gusto e conoscenza, cucina e cultura, tradizioni culinarie e storia del territorio.

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ESCE OGGI PAROLE IN PRIMO PIANO I FAVONIO CANTANO LE POESIE DI ALBA AVESINI

Una “poetessa in incognito” che scriveva versi che “nascondevano” canzoni. Una band che le ha fatto subito tana mettendole in musica con il controcanto di ben nove signore della canzone italiana. Sono questi gli elementi da cui prende forma “Parole in primo piano”, il nuovo album dei Favonio che trasforma in canzoni nove liriche tratte dal libro di Alba Avesini “Poesie e filastrocche”, opere che – come recita il booklet del Cd - “arbitrariamente il marito e un’amica decisero di pubblicare a dieci anni esatti dalla sua scomparsa”.
“Parole in primo piano” (distribuzione Believe Digital) è un album che nasce dall’incontro di storie e di impulsi: quelli di Alba che riempiva agende e foglietti di versi che camuffava firmandoli col nome di autori di canzoni, quelli di Enrico de Angelis e Francesca Rizzotti che hanno deciso di riunirli in un volume e quelli dei Favonio che, rapiti da quei versi, hanno preso a musicarli uno dopo l’altro. Per impulso. Da lì all’idea di racchiuderli in un disco, il passo è stato breve. Dopo due album di proprie composizioni, ricchi di riconoscimenti e gratificazioni, la band pugliese stavolta si è cimentata in un progetto diverso, interpretando e arrangiando i brani con fantasia e intensità.
E poi ci sono altre nove storie ed impulsi: quelli di Alice, Rossana Casale, Patrizia Laquidara, Petra Magoni, Margot, Giovanna Marini, Momo, Erica Mou e Paola Turci, ognuna delle quali interpreta con i Favonio un brano del disco.
Nove tracce, molto diverse una dall'altra. Ma la personalità di Alba Avesini era forte e variegata come le sue liriche e le tante facce di questa femminilità non potevano essere interpretate da una voce unica. E quindi ecco nove sfumature di femminilità per un ritratto di donna e poetessa. La dolcezza, l'erotismo, la malinconia, l'esuberanza, il sorriso ed altro ancora.
Ogni canzone ha quindi una sua particolarità, è un mondo a sé, sia dal punto di vista lirico-tematico che musicale: si va da funk al jazz fino alla bossanova. A chiudere il disco, un decimo brano, “La canzone dei vecchi amanti” di Jacques Brel, in una traduzione inedita di Paolo Marrone e Mimmo Petruzzelli. È stata inserita per due motivi: è un vezzo dei Favonio avere una cover in ogni album ed è una delle canzoni che Alba scelse di far suonare durante il suo matrimonio.
La copertina dell’album è una foto di Renzo Chiesa, uno dei più affermati fotografi musicali italiani, che ritrae la veduta verso l’alto di un cortile tunisino, con il cielo illuminato da una particolare luce prodotta dalla luna. E “lunare” era il carattere di Alba nei ricordi di chi la conosceva.
Per i testi nel libretto sono stati utilizzati gli scritti originali, fotografati da Chiesa.
Il mix è stato curato da Taketo Gohara con il Mobilis In Mobili e presso le Officine Meccaniche Recording Studio di Mauro Pagani. Lo stesso Pagani suona il violino in “Vattene Ansia”. Nel disco hanno suonato anche: Michele Carrabba, Michela Celozzi e Daniele Moretto.

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Google cambia le regole della privacy

Google e privacy: le nuove regoleDopo la nuova legge sulla Cookie Policy, Google ha raggruppato in un'unica pagina la gestione della sicurezza di tutti i propri dati personali.

Come saprai il colosso di Mountain View, al pari degli altri Big del settore, offre ai propri utenti una serie di servizi completamente gratuiti: caselle e-mail, mappe, video, e ora anche spazio illimitato per l'archiviazione delle proprie foto e video. Ma se per te è tutto gratis, qualcuno dovrà pur pagare. E sto parlando ovviamente degli inserzionisti pubblicitari, che sborsano fior di quattrini per farti vedere esattamente ciò che potrebbe interessarti. E Google sa ciò che ti piace tramite la profilazione ai fini pubblicitari che viene creata automaticamente nel momento in cui cerchi una parola sul motore di ricerca, un video su YouTube o quando utilizzi un qualsiasi altro servizio appartenente all'universo di Big G.

Con l'entrata in vigore ieri della nuova legge relativa alla gestione dei cookies, Google ha deciso di unificare alla pagina myaccount.google.com la gestione della sicurezza di tutti i propri dati personali, al fine di dare la possibilità all'utente in modo semplice e chiaro di proteggere la propria privacy.

La pagina è divisa in tre sezioni: Accesso e sicurezza, Informazioni personali e privacy e Preferenze account. In pochi click è possibile visualizzare tutti i dispositivi (e App) collegati al tuo account, con la possibilità di scollegarli se non sono più in tuo possesso o non vengono più utilizzati.

Nella sezione Cronologia account contenuta in Informazioni personali e privacy è possibilie attivare o disattivare lo storico delle proprie richieste al motore di ricerca, alle mappe e a YouTube. Ovviamente Google specifica che mantenendo attiva la cronologia potrà offrirti un servizio migliore, ma perlomeno se non lo desideri, ti viene data la possibilità di scegliere. E in questo caso le pubblicità che visualizzerai saranno casuali, e non più targettizate sulle tue ricerche passate.

Un'ultima novità presentata da Google è la pagina privacy.google.com , che presenta una serie di domande e risposte su come vengano gestiti i dati degli utenti, come ad essempio "Quali dati vengono raccolti da Google?" o "Google vende le mie informazioni personali?" con a seguire risposte esaustive e link a pagine più dettagliate.

Siamo sicuri che questo sia solo l'inizio dei cambiamenti effettuati dai gestori per garantire una maggiore privacy e trasparenza ai propri utenti, e presto vedremo altri importanti cambiamenti a favore dei consumatori.

E tu che ne pensi?

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Grande attesa per il premio Margherita Hack

Premio Margherita Hack 2015 a SpoletoÈ imminente la seconda edizione del prestigioso "Premio Margherita Hack" che si terrà in data domenica 28 giugno 2015, con l'organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di "Spoleto Arte", per celebrare il ricordo commemorativo della famosa scienziata astrofisica considerata la "signora delle stelle" e l'icona simbolo di sapere e di conoscenza, in occasione del secondo anniversario dalla sua scomparsa.

La location che accoglierà il grande evento è il nobile contesto secolare di Palazzo Leti Sansi, situato nel cuore di Spoleto, tra Piazza del Mercato e via Arco di Druso, in posizione centrale nevralgica. Tale premio verrà conferito da una giuria d'eccezione a coloro che si sono dimostrati particolarmente meritevoli in varie categorie; nella giuria troviamo il sociologo Francesco Alberoni, in qualità di presidente, il fisico Antonino Zichichi, il critico Vittorio Sgarbi, il direttore de "La Repubblica" Ezio Mauro e la poliedrica artista Amanda Lear.

Infine, l'affermata giornalista Silvana Giacobini presenterà l'esclusiva cerimonia.

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L'ultimo saluto all'avvocato e blogger Mario Piccolino, barbaramente ucciso in un agguato di stampo mafioso.

L'ultimo saluto all'avvocato e blogger Mario Piccolino, barbaramente ucciso in un agguato di stampo mafioso.Mario Piccolino era un avvocato ma soprattutto un blogger scomodo perchè si era intestardito a voler denunciare e sbeffeggiare criminalità e malaffare, lo faceva dalle pagine del suo sito FreeVillage; Mario Piccolino aveva 71 anni ed è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco da un uomo che è entrato nello studio dell'avvocato a volto scoperto, forse una vera e propria esecuzione.

Nessuno dovrebbe essere lasciato solo quando denuncia illegalità e misfatti per questo oggi tutti piangono quest'uomo con la faccia da brava persona ed il coraggio di un leone; c'è stata la solita fiaccolata, i soliti commenti dei politici, il commiato, la camera ardente ma forse qualcuno avrebbe dovuto pensare prima a proteggere quest'uomo che già in passato aveva subito minacce ed aggressioni. Siamo in Italia!

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Presi i due giovani rom dell'auto pirata che a Roma ha ucciso la filippina Corazon e ferito altre 8 persone

Conferenza stampaHanno 17 e 19 anni i due fratelli rom coinvolti nell'incidente a Roma dove ha perso la vita una giovane donna filippina e altre otto persone sono rimaste ferite. I due sono stati arrestati grazie alle indicazioni fornite dalla madre. Nel pomeriggio, nel corso della conferenza stampa, il capo della Squadra Mobile, Luigi Silipo ha confermato che il minorenne era alla guida dell'autovettura.

 

 

 

 

Conferenza stampa

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In vigore il Regolamento Europeo sulla nuova etichettatura degli alimenti

In vigore il Regolamento Europeo sulla nuova etichettatura degli alimenti Con l’entrata in vigore del Regolamento europeo n. 1169/2011, vengono definite importanti novità per la normativa sull’etichettatura degli alimenti. Le aziende dell’Industria Agroalimentare, trascorso un periodo di transizione di 3 anni, dovranno quindi adeguarsi alle nuove regole a favore dei consumatori europei, che adesso poranno effettuare scelte in modo consapevole al momento dell’acquisto degli alimenti.
Il Regolamento stabilisce che le etichette degli alimenti dovranno contenere obbligatoriamente indicazioni chiaramente leggibili relative a:
- la denominazione;
- l’elenco degli ingredienti;
- le sostanze che provocano allergie o intolleranze (arachidi, latte, senape, pesce, cereali contenenti glutine, ecc.);
- la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
- la quantità netta dell’alimento;
- il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;
- le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego;
- il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore o dell’importatore;
- il paese d’origine o il luogo di provenienza per taluni tipi di carne, il latte o quando la sua omissione potrebbe indurre il consumatore in errore;
- le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;
- per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;
- una dichiarazione nutrizionale.
La disposizione in merito agli allergeni sarà obbligatoria a partire dal 13 dicembre, essi dovranno essere sempre evidenziati nella lista degli ingredienti, riportati sia in grassetto, sia in colore o sottolineati. A partire da tale data, anche i ristoranti e le mense sono tenuti a pubblicare tutte le informazioni sugli allergeni, permettendo così ai consumatori con allergie di tutta l’Europa di mangiare escludendo con certezza qualsiasi ripercussione negativa sulla propria salute.

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“Maria di Magdala”, il Nuovo Libro di Antonio Renda

“Maria di Magdala”, il Nuovo Libro di Antonio RendaMonza(MB).- L’associazione onlus L’Arca di Noè di Monza presenta l’opera dell’autore Antonio Renda che si titola: “Maria di Magdala” pubblicata dalla Aldenia Edizioni s.a.s di Luca Cecchi di Firenze – Anno 2015.

Questo lavoro dell’autore fa parte della raccolta “Le Monete del Rabbì” che per similitudine riprende la parabola della moneta smarrita, e poi ritrovata, narrata da Gesù durante la sua predicazione.

Il progetto editoriale prevede quattro personaggi: il primo che si identifica nell’opera <<Tu es Petrus>> edita nel 2014 dalla Aldenia Edizioni s.a.s di Luca Cecchi di Firenze in cui l’autore Antonio Renda compara virtualmente ed allegoricamente “Simon Pietro” alla moneta sempre fulgida e splendente.

Mentre, nella seconda opera il personaggio <<Maria di Magdala>> è comparabile alla moneta perduta e poi ritrovata.

Seguiranno altri due personaggi dello stesso autore le cui rispettive narrazioni completeranno la raccolta, ma i titoli ed i contenuti non possono essere anticipati in questo momento per doveri editoriali.

Le narrazioni poggiano su due basi fondamentali: gli avvenimenti storici accertati e ciò che nei Vangeli ci viene tramandato.

Queste sono le linee guida inconfutabili che nel loro insieme aiutano a comprendere la realtà socio politica di quel tempo che comunque incideva nel vivere quotidiano.

Ed in questa cornice che l’autore intercetta, perché percepisce, le ansie e le incredulità di un pescatore ( nell’opera <<Tu es Petrus>>)che, una volta conosciuto Gesù, Lo segue insieme al fratello Andrea poi divenuto anche lui Apostolo.

L’autore si pone come un essere invisibile e vive nella narrazione le stesse incredulità, i timori ed i dubbi; l’esaltazione e la meraviglia di fronte alle parole udite dall’Uomo Gesù.

Antonio Renda si trasla con il pensiero a duemila anni fa e ode le parole di Pietro alla moglie Rahel (nome immaginario per assenza di fonti), vivendo e soffrendo di quest’ultima la decisione che dovrà prendere.

Oppure, il dubbio di Pietro: “Perché io!” è il dubbio dell’autore.

Ma in tutti i frangenti, nel corso della narrazione, si scopre come i dialoghi sono tutti illuminati da una luce di certezza e di <<credo>> nelle parole del Rabbì!

Ebbene, l’opera “Maria di Magdala” ha in sé la stessa struttura; con la differenza che si parla di una giovane donna che non ha studiato a fondo le Sacre Scritture come Simon Pietro il quale, pur autodidatta, ne percepisce il <<fumus>> di speranza che è la guida integerrima del suo vivere quotidiano e del suo <<Credo>>.

Invece<<Maria di Magdala>>, pur non possedendo una tale conoscenza da incidere profondamente nel suo essere e nel suo vivere, procede per altre vie di pensiero.

L’autore ode, comunque, il lamento della donna, espresso sia con voce che con il pensiero, soffrendo con lei; come se fosse lì presente ad ascoltarne le vicissitudini della sua esistenza vicino alla fuoco lungo il litorale del mare di Galilea.

Ebbene anche in quest’opera, come in <<Tu es Petrus>>, rimangono inconfutabili e certi gli avvenimenti storici e ciò che ci trasmettono i Vangeli.

E’ nelle aree silenti della storia che l’autore immagina dialoghi ed eventi il più possibile verosimili che confluiscono con naturalità in ciò che è accertato in modo che il lettore non coglie alcun distacco.

Anzi il tutto rientra in un logico e conseguenziale divenire degli eventi.

Emerge così, in Maria di Magdala, un personaggio vero e genuino; non scevro di emozioni realmente umane che giunge con incredulità ed estasi ad esclamare dinanzi alla tomba scoperchiata del Maestro: “Rabbunì!”(Maestro mio).

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Il Teatro Nuovo di Napoli presenta La stagione teatrale 2015/2016

Il Teatro Nuovo di Napoli presenta La stagione teatrale 2015/2016Evoluzione e ricerca costante nella programmazione sono le linee guida che caratterizzano il lavoro del Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo, per il Teatro Nuovo di Napoli, che affida l’apertura della stagione teatrale 2015-2016 alla creatività di Enzo Moscato, con il debutto, in prima nazionale, dello spettacolo Grand’Estate (Un delirio fantastorico, 1937/1960… ed oltre), di cui il drammaturgo partenopeo sarà interprete e regista.
Una stagione, la prossima, all’insegna della qualità e attenta alle esigenze del pubblico, con quindici proposte sceniche in programma che, dal prossimo novembre fino ad aprile 2016, rafforzano l’impegno incessante nella programmazione della storica sala cittadina, rispettandone la vocazione storica per la ricerca propositiva.
L’offerta programmatica e la contemporaneità dei linguaggi sono molto attente alle attuali esigenze di un pubblico molto vivace, che, rispetto al passato, gode di una maggiore offerta nel panorama teatrale partenopeo, senza trascurare il passato che ha reso importante la sala di via Montecalvario.
“Sono proprio questi presupposti - sottolinea il direttore artistico Alfredo Balsamo - che ci esortano a lavorare alacremente per la creazione di una offerta culturale sempre più in sintonia con il pubblico, destinatario del nostro sforzo, in cui sia gli “affezionati” sia i “nuovi” fruitori possano trovare sempre più stimolante la nostra stagione teatrale. A partire dal prossimo anno, il cartellone sarà più ampio, ospitando, oltre ai dieci spettacoli in abbonamento, cinque interessanti proposte fuori abbonamento, unitamente ad ulteriori iniziative che arricchiranno l’intera programmazione”.
La programmazione vedrà alternarsi in scena artisti già fortemente riconosciuti da pubblico e critica quali Enzo Moscato, Toni Servillo, Maria Paiato, Arianna Scommegna, Andrea Renzi, Lino Musella, Paolo Mazzarelli, Chiara Caselli, Antonio Salines, Claudio Di Palma, Fausto Paravidino, Arturo Cirillo, Mimmo Borrelli, Imma Villa, Milvia Marigliano.
Sul palcoscenico del Teatro Nuovo saranno proposti testi di autori che vanno da Pier Paolo Pasolini a Enzo Moscato, da Ruggero Cappuccio a Fausto Paravidino, da Samuel Beckett a Josep Maria Benet i Jornet, da Giuseppe Patroni Griffi a Sergio Pierattini, da Daniel Glattauer a Sarah Kane.
Il palcoscenico del Teatro Nuovo ospiterà spettacoli e riletture firmati da importanti registi, in alcuni casi anche interpreti in scena, del panorama nazionale e internazionale come Toni Servillo, Arturo Cirillo, Enzo Moscato, Maurizio Scaparro, Carlo Cerciello, Pierpaolo Sepe, Luciano Melchionna, Mimo Borrelli, Fausto Paravidino, che tracceranno le linee artistiche della prossima stagione teatrale della palcoscenico partenopeo, le cui scelte sono sempre orientate sulla molteplicità di linguaggi e contenuti, articolati in maniera conforme all’intero programma artistico, di cui la stagione sarà vera espressione.

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Integratori Bruciagrassi: Quali Sono e Come Assumerli

Integratori alimentari brucia grassoL’estate è alle porte e la prova costume incombe, ma la paura di non avere un fisico accettabile è sempre in agguato.
Per perdere peso ci sono diversi modi e, oltre alla classica dieta, ci si può aiutare con gli integratori bruciagrassi.
In commercio se ne possono trovare diversi quindi vediamo quali sono, a cosa sono utili in particolare e come si assumono.
Per perdere peso è necessario bruciare maggiori calorie di quante se ne introduco con la dieta.
Ci sono due modi quindi per perdere peso quindi: ridurre la quantità di calorie introdotte nell’organismo o fare regolarmente sport.
In entrambi i casi potete aiutarvi con gli integratori brucia grassi che, con le sostanze che contengono, possono accelerare il metabolismo.
In tal modo le calorie verranno bruciate più velocemente e in quantità maggiore rispetto al normale (anche fino al 15% dopo un certo periodo in cui si assumono gli integratori bruciagrassi).
Tuttavia ci sono almeno 3 diversi tipi d’integratori, e sono quelli termogenici, quelli che accelerano il metabolismo e quelli che abbassano l’istinto della fame.

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