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PÀRTIRI, IL NUOVO DISCO DEI VORIANOVA

Canzone d’autore dialettale siciliana, echi di folk d'Oltreoceano, prog e classica contemporanea, il tutto con una decisiva impronta mediterranea. E' “Pàrtiri”, il nuovo album dei Vorianova, band siciliana originaria di Isnello, un comune di 1500 abitanti in provincia di Palermo che fa parte del parco delle Madonie.

Il loro nome prende origine dalla parola “voria” che vuol dire vento. Un vento nuovo nella canzone dialettale che prende dalle tradizioni per soffiare altrove. I loro brani, infatti, fondono i sapori e le atmosfere della Sicilia più interna ed eterna, quella che viaggia tra passato e presente, con sonorità che poco hanno a che vedere con la musica da “cartolina” dando vita ad un vero e proprio filone contemporaneo di “chanson à texte” in lingua dialettale.

Quello dei Vorianova è un disco che possiamo definire “world”, che fa della ricerca dei suoni il suo tratto distintivo. “Pàrtiri” parla del dare vita a qualcosa, sia esso un viaggio, un nuovo amore, una nuova occasione; del coraggio di cambiare un destino e riscriverlo attraverso ciò che si incontrerà in questo cammino. Si parte per cercare risposte, per conoscere se stessi, per ritrovarsi alla fine del viaggio, che in realtà non è mai la fine ma una nuova partenza.

L'album è composto da undici tracce inedite i cui testi portano la firma di Biagio Di Gesaro e Luca Di Martino, autore anche delle musiche. Gli arrangiamenti, invece, sono dell'intera band, ad eccezione di “Affaccia cori miu” sul quale ha lavorato Alberto Maniaci.

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RUVIO FEAT. ELEONORA TOSTO ESCE IL SINGOLO “CONCEDETEMI UN GIORNO”

E’ il singolo “Concedetemi un giorno” di RUVIO, in uscita oggi 18 dicembre, ad inaugurare le produzioni di Non è mica Dischi, etichetta nata dal concorso "Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore". La canzone anticipa l’uscita, prevista per marzo 2019 col supporto di Noteum Srls, di due dischi, quelli di RUVIO ed Eleonora Tosto, che duettano in questo brano. “Concedetemi un giorno” sarà contenuto in entrambi i dischi.

A firmare il pezzo è RUVIO, cantautore, ingegnere e ricercatore universitario. Nel 2013 comincia a scrivere canzoni, pubblicando solo i videoclip degli inediti “Guardavo te” , “A te” (www.vesposition.com) e “Lo stesso passo” per la regia di Fabio Rao. Dal 2017 comincia a esibirsi dal vivo e con “Lo stesso passo” arriva in semifinale al Premio Pierangelo Bertoli. Milita da dieci anni nei “The Rubber Soul”, con cui partecipa a programmi RAI come “Domenica In” e “I raccomandati”. Nel 2018 è tra i finalisti della seconda edizione di Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore, il contest romano di scrittura su commissione giunto quest’anno alla terza edizione. Proprio in quell’occasione è nata “Concedetemi un giorno”, su uno spunto poetico fornito da un altro cantautore, Ivan Talarico.

A marzo vedrà la luce il suo primo album di inediti che si chiamerà come lui, RUVIO.

Eleonora Tosto è interprete ed attrice, nonché voce dei Baraonna. Laureata in filosofia col massimo dei voti, è diplomata all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, ma anche all’Accademia teatrale e di doppiaggio Corrado Pani, diretta da Pino Insegno e Claudio Insegno, e al Saint Louis College of Music per il canto jazz. Ha inoltre una specializzazione in didattica della musica, conseguita al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma dove è iscritta al biennio di jazz.

Anche per lei l'esordio discografico è previsto a marzo, con GIRO A VUOTO, un disco da interprete in cui ha voluto coinvolgere giovani autori tra i più promettenti della nuova scena musicale italiana.

 

IL BRANO

«Un uomo solo non trova più il coraggio nemmeno di rischiare, di parlare, di lasciarsi affogare. Si perde e si ritrova – spiega RUVIO – solo nella sua fatica inutile, implora aiuto, a se stesso, per dimenticare la vertigine, l’assenza, la vista di quel confine tra la vita e il vuoto. Proprio quando decide di farla finita, in un attimo ben preciso, tutto si ricompone e si annienta in un grido: “portami a nuotare in mezzo al mare”. Il senso vero delle cose, alla fine, lo ritrova solo con un giorno di paura. La paura di volare».

 

L’ETICHETTA

Da una costola del concorso "Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore" il 26 giugno è nata Non è mica Dischi, etichetta discografica che, in collaborazione con Noteum Srls, funge da contenitore culturale di tutto il progetto targato “Non è mica”. Sulla scia degli obiettivi principali del concorso, Non è mica Dischi ha come obiettivo quello di diventare, con serietà ed etica professionale, un veicolo importante per la canzone d’autore e per la musica di qualità in Italia.

 

RUVIO feat. ELEONORA TOSTO – CONCEDETEMI UN GIORNO

Musica e Parole - Alessandro Ruvio

Arrangiato da Alessandro Ruvio e Nando Farina

Piano: Alessandro Ruvio

Archi: Danilo Blaiotta

Synth: Nando Farina

Sax Soprano: Nando Farina

Batteria: Alessio Sisca

Registrato e Mixato Presso Pagano Recording Plant

Produzione: Non è mica Dischi

Edizioni: Noteum

 

NON È MICA DISCHI, DIREZIONE ARTISTICA:
Nico Maraja, cantautore
Carlo Valente, cantautore
Eleonora Tosto, interprete
Daniele Sidonio, critico musicale

DIREZIONE ESECUTIVA:
Luca Iacovelli, Noteum Srls

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Denuncia contro violenza e omofobia domestica nel nuovo video delle Calypso Chaos

Nel nuovo singolo “Chi Non Dice l’Amore” della band femminile Calypso Chaos si racconta una storia scomoda e purtroppo sempre più attuale di violenza e omofobia domestica. L’attrice Elisabetta De Vito,candidata ai David di Donatello per il film “Non Essere Cattivo” è la protagonista del nuovo videoclip

Roma, 23 agosto 2016 – Le Calypso Chaos, band tutta al femminile, debuttano con il singolo “Chi Non Dice l’Amore” e scelgono un cast d’eccezione per il proprio videoclip. L’attrice Elisabetta De Vito, che ha vestito i panni della madre di Luca Marinelli alias Cesare, nel film “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari, anche stavolta si cimenta con un personaggio complesso e sorprendente: una donna ormai adulta che si ritrova a fare i conti con il proprio passato, figlio di scelte sbagliate condizionate dalla presenza morbosa e violenta del padre (interpretato dall’attore Ciro Scalera), il quale le ha proibito di vivere liberamente la vita che avrebbe voluto.

Laura Avallone, cantante e front woman delle Calypso Chaos, alle prese per la prima volta con la sceneggiatura di un videoclip ha infatti dichiarato: “La discriminazione vera, quella più pericolosa, inizia e spesso trova il suo più basso e violento compimento tra le mura di casa, nell’ambiente che dovrebbe proteggerci dall’esterno, quando le mani di chi dice di amarci sono le stesse che ci rovinano la vita.”                                                                

Un punto di vista schietto e disincantato quindi, un’accusa senza mezzi termini alla famiglia tradizionale che se nell’immaginario collettivo rappresenta ancora l’unica alcova perfetta all’interno della quale crescere figli, in realtà, come ci testimoniano i fatti di cronaca più recenti, è spesso teatro di violenze quotidiane e di discriminazioni, soprattutto quando i figli non rispettano le aspettative dei genitori.

“Questo video è dedicato alle migliaia di donne che tutti i giorni subiscono violenze familiari a causa delle proprie scelte o delle proprie diversità”, ha proseguito Laura Avallone: “Nel caso specifico raccontiamo la storia di una ragazza innamorata di una sua collega di Università con la quale non può vivere liberamente la propria storia d’amore a causa dell’ingerenza violenta del padre, arrivando persino a sposarsi pur di compiacerlo”.

Un ritratto purtroppo realistico e disincantato, che obbliga lo spettatore ad una riflessione profonda su uno degli stereotipi più radicati della nostra società.

“E’ chiaro che non vogliamo fare di tutta un’erba un fascio, non tutte le famiglie sono così, ma purtroppo il numero di uxoricidi, di violenze sessuali e i casi di stalking che popolano l’attuale cronaca, stanno crescendo in maniera preoccupante. Le donne e gli omosessuali in particolare sono ad oggi le categorie più colpite da atteggiamenti discriminatori a partire dalle mura di casa fino all’ambiente lavorativo, e non è raro che in alcuni casi si sia arrivati al suicidio. Come donne e come artiste, ci siamo sentite in dovere di porre l’accento su questa questione, nella speranza che la nostra canzone e il nostro video siano di ispirazione per quanti vogliano riappropriarsi della propria vita perché non è mai troppo tardi per essere felici” ha concluso la cantante delle Calypso Chaos.

Prodotto in collaborazione con Fabrizio Federighi, storico produttore della Bandabardò, per la neonata etichetta indipendente Deep Side Music, “Chi Non Dice l’Amore” è il singolo che anticipa l’album delle Calypso Chaos in uscita a fine 2016, album che promette sorprese e spunti di riflessione da prospettive insolite, atteggiamento tipico di queste quattro musiciste romane che sembrano proprio non aver timore diribaltare gli stereotipi e di affrontare a viso aperto le contraddizioni dell’attuale mercato discografico  “pop mainstream”.

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