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Cetara - Giornate della Memoria

Cetara organizza, in occasione della Giornata della Memoria, la tre giorni di incontri e riflessioni “I Giorni della Memoriala memoria è il cuore dell’umanità”. Il programma prevede oggi 26 gennaio, alle ore 16, la deposizione di una corona presso la lapide in piazza San Francesco, che ricorda il martirio degli ebrei italiani. A seguire, presso la sala polifunzionale “M. Benincasa”, la proiezione di un film a tema.  Mercoledì 27 gennaio, “Giornata della Memoria”, riflessioni sul tema nelle classi delle scuole di Cetara. Giovedì 28 gennaio, presso la sala polifunzionale “M. Benincasa”, alle ore 11, incontro sul tema “I Sommersi e i Salvati”, con il giornalista Nico Pirozzi, la testimonianza di Valeria Di Capua (rifugiata di guerra e testimone della retata degli ebrei di Roma del 16 ottobre 1943) e di Aldo Pavia, vicepresidente Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) e l’intervento d Ludy Dadish, sul libro “Auschwitz spiegato a mia figlia”, di Annette Wieviorka e F. Sessi. All’incontro prenderà parte anche Angela De Vivo Benincasa che conobbe, a Cetara, Settimia Spizzichino, una deportata, nata nel ghetto ebraico di Roma, sopravvissuta ai lager nazisti alla quale il comune ha già dedicato una lapide in piazza Cantone per ricordarne l’esempio e la sofferenza. All’incontro prenderà parte anche Angela De Vivo Benincasa che conobbe, a Cetara, Settimia Spizzichino, una deportata, nata nel ghetto ebraico di Roma, sopravvissuta ai lager nazisti alla quale il comune ha già dedicato una lapide in piazza Cantone per ricordarne l’esempio e la sofferenza. Pirozzi è ideatore e coordinatore del progetto “Memoriæ”, iniziativa promossa dalla Fondazione Valenzi e dalla onlus ALI, nata nel 2010 per recuperare e valorizzare la “memoria” della città di Napoli, nel giorno stesso in cui l’Italia ricorda la tragedia della Shoah. "E' il nono anno che la nostra amministrazione organizza un evento per ricordare il martirio degli ebrei italiani, un contributo sentito affinché queste tragedie non si verifichino mai più" ha dichiarato il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato. "E' importante che i giovani si confrontino con la storia e con i suoi drammi per una riflessione quanto mai attuale sui temi della tolleranza e dell'integrazione" ha concluso l'assessore alla cultura, Angela Speranza.

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Povertà e la disoccupazione alimentano il terrorismo?

Rischio attentati Roma Giubileo 2015Gli attentati di Parigi, di San Bernardino in California, e prima ancora sull’aereo russo partito dal Sinai, fanno ripiombare l’Europa e l’Occidente tutto nel terrore del post 11 settembre. Alla difficile situazione creatasi tra la Siria e l’Iraq, dove perfino le alleanze intorno al ruolo del dittatore Assad risultano indecifrabili e per certi versi ostative ad un migliore coordinamento dell’offensiva dei contingenti internazionali contro lo Stato islamico, si aggiungono le analisi e le interpretazione caotiche che certi intellettuali europei ci propinano in forum, tavole rotonde e telegiornali, volte a spiegare sul piano squisitamente economico l’efferatezza del terrorismo. In Francia soprattutto, ovvero nella stessa nazione del Bataclan e di Charlie Hebdo, si è venuto a creare un fronte letterario-filosofico che nega qualunque implicazione o matrice religiosa alle stragi delle ultime settimane. Ma lo schieramento di questi filoislamici liberal è molto più ampio e comprende addirittura il Papa e Barack Hussain Obama.

Bergoglio nella sua recente visita in Kenia ha detto che la povertà e la disoccupazione alimentano il terrorismo. Rischio che evidentemente non corrono i ragazzi emarginati delle periferie di Scampia e di Secondigliano: non mi pare, infatti, che in occasione della visita a Napoli il Santo Padre abbia fatto riferimenti ai kamikaze né alla guerra santa. Dall’altra parte del mondo, il presidente degli Stati Uniti, pur di escludere motivazioni di tipo religioso alla strage di San Bernardino, si è invece scagliato contro le lobby delle armi, dimenticando che i terroristi sono capaci di far saltare un ponte o un grattacielo semplicemente con una lattina di birra. Insomma, la parola d’ordine è negare che l’Islam c’entri qualcosa con gli attentati.

Negare il Jihad, la guerra santa islamica con la quale i fanatici del califfato vogliono sottomettere l’Occidente giudaico-cristiano e laico. E se questi dannati prima di farsi saltare in aria o di colpire le folle gridano Allah è grande, poco importa: non si tratta di veri islamici, o almeno non sono dei musulmani moderati. Eppure  tutti i terroristi, fino al giorno prima di compiere gli attentati, erano considerati perfino dai loro familiari dei ragazzi perfettamente integrati. Niente da fare: questi sociologi improvvisati, orfani di  Marx e del maggio francese, ti spiegano che a spingere certa gioventù alla violenza non è l’Islam ma il capitalismo, l’America. Ecco di chi è la colpa: dell’Occidente imperialista e del denaro. Sempre la stessa solfa.

(Angelo Cennamo)   

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ALL’AVVOCATO FRANCESCO MIRAGLIA VA IL RICONOSCIMENTO “LIFE GATES 2015” PER IL SUO IMPEGNO IN DIFESA DEI MINORI E DEL DIRITTO ALLA VITA

ALL’AVVOCATO FRANCESCO MIRAGLIA VA IL RICONOSCIMENTO “LIFE GATES 2015” PER IL SUO IMPEGNO IN DIFESA DEI MINORI E DEL DIRITTO ALLA VITAUna vita dedicata alla difesa dei bambini, in particolar modo al loro diritto a essere felici anche quando, per ragioni diverse, sono costretti a stare lontano dai loro genitori.

Un impegno, quello dell’avvocato modenese Francesco Miraglia, esperto in diritto minorile, che in questi anni, lo ha portato a lavorare attivamente contro i maltrattamenti e gli abusi sui minori, denunciando e riuscendo a far chiudere case famiglia che lavoravano senza permessi o dentro le cui mura avvenivano fatti raccapriccianti.

Un’attività che lo ha visto protagonista di numerosi fatti di cronaca anche nazionale, come il caso della famiglia Camparini, raccontata nel libro  Papà portami via da qui, edito da Armando editori  e il cui operato è stato seguito attentamente anche dall’associazione culturale no profit admArte di Roma che ha deciso di conferirgli il prestigioso riconoscimento LIFE WITNESS. La premiazione avverrà in occasione della IIa edizione dell’iniziativa “LIFE GATES - celebrare la Vita quale valore assoluto”, che si svolgerà nella città eterna il prossimo 19 settembre a partire dalle ore 17, presso il Complesso Monumentale San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni, in piazza San Salvatore in Lauro n.15.

L’associazione, che promuove temi importanti quali la vita, la pace, la fratellanza, la solidarietà tramite l'arte e che annovera tra i suoi membri personalità di spicco nel campo della medicina e della politica, ha voluto quindi premiare l’avvocato Miraglia tra quelle “personalità di rilievo che si sono distinte per i loro meriti, attività svolte, iniziative culturali ed impegni sociali nei diversi ambiti”.

Un premio che, lo scorso anno, è stato assegnato alla scrittrice e poetessa ungherese Edith Bruck, all’attrice e ambasciatrice Unicef "Good Will Ambassador" Daniela Poggi, all’astronauta e astrofisico Umberto Guidoni, alla presidente dell’associazione "Salvamamme" Grazia Passeri, al presidente de "La piccola famiglia onlus" Saverio Severini, al tenente colonello, medico ortopedico e traumatologo del Policlinico Militare di Roma Celio Vincenzo Piccinni, a Suor Paola, presidente So.spe, al primario di Psichiatria dell’Università Cattolica Santo Rullo, al Presidente del “Progetto Gemma” Gianni Vezzani e infine allo sportivo Vincenzo Cantatore.

Sicuramente - sottolinea l’avvocato Miraglia - fa sempre piacere ricevere un riconoscimento di questo tipo, visto l’impegno costante che dedico a questa mia attività. Credo comunque che esso serva a ribadire quanto lavoro ci sia ancora da fare non solo da parte di noi avvocati ma anche e soprattutto dalle istituzioni preposte, dai medici, dai docenti e da tutte quelle professionalità che quotidianamente operano con i bambini e che hanno il compito morale e pratico di salvaguardare la loro integrità psichica e fisica affinché diventino, un domani, delle donne e degli uomini sani”.

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